Sono scattati oggi i primi semafori verdi per l’accesso al reddito di cittadinanza. Circa 488mila i beneficiari scelti per ora dall’Inps sulla base di specifici requisiti. Oltre 800mila, invece, quelli che avevano presentato la domanda al 7 aprile scorso. Non sono mancate le polemiche degli scartati e le perplessità, invece, di chi, ricevuto il messaggino di accettazione, ha voluto conoscere l’importo che gli spetta. L’attesa per poter beneficiare del sussidio quindi è quasi finita. Manca solo la ricezione della card, una specie di carta prepagata, su cui ogni mese verrà accreditato il reddito di cittadinanza. Per il ritiro però bisogna aspettare il via libera da parte delle Poste italiane, erogatrici della tesserina, che, probabilmente con un ulteriore messaggino, comunicheranno ai beneficiari la data dell’appuntamento per ritirare la carta acquisti con il relativo pin, fissata indicativamente attorno alla fine di aprile. La carta sarà intestata al richiedente e non sarà possibile averne più di una. Diverso il caso della pensione di cittadinanza che invece potrà essere erogata nelle modalità già previste per le pensioni, quindi anche in contanti o come accredito sul conto corrente. Nonostante funzioni come una normale carta prepagata, la “carta acquisti” ha però alcuni limiti. Vediamo quali sono.

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Sei arrivato fin qui

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it e pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi però aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Diventa Sostenitore
Articolo Precedente

Dichiarazione dei redditi, online la precompilata: ci sono spese sanitarie e per la casa e rette scolastiche

prev
Articolo Successivo

I modi per vivere una vita senza contanti: la rivoluzione della “cashless society” (che in Italia ancora arranca)

next