Gli altoparlanti intelligenti stanno conquistando il pubblico di tutto il mondo. Nonostante le preoccupazioni sulla privacy, sono sempre di più gli utenti che installano in casa propria uno smart speaker: entro fine 2019 saranno oltre 200 milioni. La stima è della società di ricerche di mercato Canalys, che ha fatto un calcolo globale da cui risulta che la crescita per il 2019 sarà pari all’82,4 percento.  In altri termini, si passerà dai 114 milioni di unità installate nel 2018 a 207,9 milioni nel 2019.

I più assidui nell’acquisto di questi prodotti resteranno gli statunitensi, che da soli rappresenteranno il 42,2 percento. La crescita maggiore si registrerà in Cina, dov’è preventivato un +166 percento. L’Italia non figura nei grafici consultabili pubblicamente: nella top 7 gli unici Paesi europei che compaiono sono Regno Unito con una previsione del +47 percento, e Germania con un +49 percento. Jason Low, analista senior di Canalys, commenta nella nota ufficiale che “la crescente base installata di altoparlanti intelligenti è un’opportunità per creare nuovi modelli di business e generare profitto oltre la musica e i servizi di streaming.  Gli assistenti intelligenti stanno diventando un canale per offrire servizi come le attività di assistenza, il supporto sanitario e i servizi governativi”.

A fare la differenza sul successo di vendita sarà l’innovazione che i produttori saranno in grado di offrire, come ha spiegato Low: “La differenziazione dell’hardware sta diventando sempre più difficile e i consumatori hanno aspettative sempre più elevate verso altoparlanti intelligenti e assistenti vocali“. Chi vincerà la sfida? Chi farà l’azione di marketing più efficace, altrimenti detto chi riuscirà a suscitare l’effetto “Wow”.

Foto: Depositphotos

 

I dati di Canalys sono sostanzialmente in linea con quelli pubblicati pochi giorni fa da un’altra società di ricerche di mercato, IDC. In questo caso c’era anche una classifica di marchi: Amazon guida la top 5 con i suoi dispositivi Echo (59,8% di quote di mercato), seguita da Google con una quota di mercato pari al 30,7%.

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Sei arrivato fin qui

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it e pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi però aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Diventa Sostenitore
Articolo Precedente

Un gruppo di azionisti Facebook vuole cacciare Zuckerberg: l’assemblea del 30 maggio sarà movimentata

prev
Articolo Successivo

Assetto Corsa Competizione, in arrivo a fine maggio la versione completa del simulatore italiano

next