Invece di andare a lavorare al Comune di Castelbuono e di Collesano facevano shopping o, come scoperto in un caso, andavano a fare le pulizie in un condominio in cambio di denaro, ma sono stati scoperti grazie a una segnalazione. Sono 15 i furbetti del cartellino scoperti dai carabinieri della Compagnia di Cefalù che hanno dato esecuzione a ordinanze di applicazione di altrettante misure cautelari personali: nove interdittive della sospensione dal pubblico ufficio o servizio per la durata di otto mesi e sei coercitive dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.

Le indagini, avviate sul finire del 2016 dopo un esposto, hanno dimostrato, attraverso sistemi di videosorveglianza e pedinamento, ripetute e ingiustificate assenze durante l’orario lavorativo da parte di alcuni impiegati comunali e di lavoratori socialmente utili (nell’ambito del “progetto attività donne” finanziato dalla Regione)
Nell’indagine, oltre le quindici misure eseguite, ci sono stati diversi altri indagati, pubblici lavoratori dei suddetti enti nei cui confronti si procede a piede libero.

Sostieni ilfattoquotidiano.it: il tuo contributo è fondamentale

Il tuo sostegno ci aiuta a garantire la nostra indipendenza e ci permette di continuare a produrre un giornalismo online di qualità e aperto a tutti, senza paywall. Il tuo contributo è fondamentale per il nostro futuro.
Diventa anche tu Sostenitore

Grazie, Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Roma, bambino muore per un malore nell’auto su via Cristoforo Colombo. La procura indaga per omicidio colposo

next
Articolo Successivo

Esercito: la battaglia di Fico Pasquale, soldato, contro le ingiustizie

next