Sesso e terza età? Gli anziani fanno sesso ancora. E lo fanno sempre di più e anche più dei giovani”. Lo spiega ai microfoni di “Genetica oggi”, su Radio Cusano Campus, la sessuologa Rosamaria Spina, commentando alcune recenti statistiche secondo cui i giovani fra i 18 e i 30 anni fanno molto meno sesso rispetto ai loro coetanei di 20 anni fa, nonostante l’età media del primo rapporto arrivi prima. “Quei dati si spiegano col fatto che ovunque si parla di sesso – puntualizza la psicologa – Dappertutto troviamo immagini di ogni tipo che portano a una maggiore curiosità, e quindi a voler sperimentare prima il sesso. E’, però, una aspettativa che viene disattesa e delusa, tanto se ne parla. Ci si aspetta chissà cosa per poi scoprire che il tutto è molto più ‘semplice’. Per questo motivo i rapporti poi nel tempo diminuiscono: non sono così soddisfacenti come si pensava all’inizio”.

E continua: “Diverso è il caso degli anziani. Fanno più sesso dei giovani, perché finalmente hanno la libertà di concedersi e di dedicarsi a della sana attività sessuale. I giovani sono ancora preoccupati della performance con una altissima ansia da prestazione. Quando si arriva ad una certa età, alcune problematiche sono state superate. Si fanno i conti con il proprio corpo, ci sono le rughe, le smagliature, si è meno elastici di un tempo, ma chi se ne importa. Si pensa al ‘Godiamoci quello che c’è, prendiamoci quello che ci possiamo prendere in quel momento”.

Spina sottolinea: “Una sessualità è possibile nella terza età. L’accesso al piacere si può avere e si può raggiungere un orgasmo completo anche a 75 anni. Ovviamente dei limiti fisici ci sono, la donna per la menopausa avrà una sensibilità minore e una certa secchezza o atrofia vaginale. Nell’uomo il periodo refrattario aumenta anche ad alcuni giorni. Se mettiamo da parte però gli aspetti più organici, la sessualità è data da un aspetto mentale fondamentale. Se si ha la voglia di abbandonarsi alla passione il rapporto sessuale può essere più che soddisfacente. Noi possiamo decidere di restare sessualmente attivi finché ci va, finché lo vogliamo. E’ una scelta, non è l’età che ci vincola“.

La sessuologa si sofferma anche sul concetto di passione: “E’ molto raro che chi non ha passioni nella vita possa poi essere molto appassionato fra le lenzuola. La passione o c’è o non c’è. La passione è qualcosa a cui non si può resistere, anche se si può essere appassionati più di qualcosa rispetto a qualcos’altro. Ma chi vive la vita con apatia o piattezza è difficile che poi riesca a trasportare nel sesso, nella vita a due, trasporto o passione travolgenti”.

Sostieni ilfattoquotidiano.it: se credi nelle nostre battaglie, combatti con noi!

Sostenere ilfattoquotidiano.it vuol dire due cose: permetterci di continuare a pubblicare un giornale online ricco di notizie e approfondimenti, gratuito per tutti. Ma anche essere parte attiva di una comunità e fare la propria parte per portare avanti insieme le battaglie in cui crediamo con idee, testimonianze e partecipazione. Il tuo contributo è fondamentale. Sostieni ora

Grazie, Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Tenta di rimuovere un alveare, le api lo attaccano e lo uccidono

next
Articolo Successivo

“Non puoi fare la bagnina perché sei troppo bella, distrai i bagnanti”: la storia di Alice

next