Botta e risposta vivace a Tagadà (La7) tra la conduttrice Tiziana Panella e Andrea Girardi, il sindaco leghista di Minerbe (Verona), dove a fine marzo una bambina di origini straniere è stata costretta a mangiare tonno e cracker per il mancato pagamento della quota della mensa scolastica da parte dei genitori. L’episodio è avvenuto in una scuola elementare del paese veneto ed è stato denunciato dalla segreteria provinciale del Pd.

Girardi, in collegamento via Skype con la trasmissione, spiega: “Il problema è che si tratta di una famiglia che non paga da mesi la mensa, che, come tutti ben sapete, non è un servizio obbligatorio. E quindi, non pagando, la famiglia ha collezionato mesi e mesi di arretrati. I nostri uffici giornalmente hanno contattato i genitori della bambina innanzitutto per cercare di rientrare nei pagamenti, ma anche per proporre delle soluzioni progettuali per aiutare questa famiglia. Purtroppo la famiglia ha sempre rifiutato gli aiuti del Comune”.
“Ma allora, se era disponibile a dare un aiuto economico, come sindaco, non poteva pagare direttamente la mensa alla bambina, anziché toglierla?”, chiede la giornalista.
“Lei tende a facilitare troppo la cosa – ribatte il politico della Lega – Alla fine lo abbiamo anche fatto, perché il giorno dopo abbiamo provveduto al pagamento della mensa. Ma è una questione di principio. Non è corretto che ci sia qualcuno che se ne approfitti“.
“Posso chiederle quanti anni ha?”, chiede Panella.
“Quarantadue anni”, risponde il sindaco.
E lei fa una prova di forza con una bimba che ha meno di 10 anni?“, domanda la conduttrice.
“Mi dispiace che lei non sappia come funzionano le mense – insorge il sindaco – Noi avremmo potuto benissimo non erogare alcun pasto e lasciare la bambina fuori dalla mensa da sola”.
“E invece le avete dato un pasto diverso”, commenta la giornalista.
“E qual è il problema?”, ribadisce il leghista.
Il problema è che lo avete fatto in maniera punitiva, perché alla fine avete punito la bambina invece che i genitori”, osserva Panella.
“Non abbiamo punito la bambina – controbatte Girardi – Abbiamo cercato di far capire che non è corretto nei confronti di chi paga la mensa avere un trattamento diverso. Non è razzismo. Non stiamo discriminando nessuno“.
“Ma, sindaco, è una bambina”, replica la conduttrice.
“Ma il problema è la famiglia – risponde il sindaco – E’ la famiglia che deve educare la bambina“.

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Articolo Precedente

Anch’io conosco bene Torre Maura e vi dico cos’avrebbe fatto la mia famiglia davanti a 70 rom

prev
Articolo Successivo

Calenda a Bersani: “Cosa non ti convince del mio manifesto?”. “Ma perché discutere il tuo e non il mio? Te lo mando”

next