Matteo Salvini raduna a Milano i sovranisti d’Europa e schiera definitivamente la Lega a destra. Molto a destra. Il Movimento 5 stelle, invece, temporeggia ma con Roberto Fico spiega di non avere nessuna intenzione di seguire l’alleato di governo a Bruxelles. “Non faremo alleanze con le forze sovraniste in Europa, è stato già detto e chiarito. Il Movimento è altro rispetto alla Lega, in Europa come in Italia”, dice il presidente della Camera.  Parole che arrivano alla fine di una giornata in cui Salvini ha radunato gli euroalleati. A 48 giorni dal voto, in pratica, la maggioranza gialloverde scalda i motori per le elezioni che, al di là del futuro dell’Ue, avranno ricadute anche sugli equilibri di Roma.

Sovranisti a Milano. Salvini: “Afd? Polemiche” – È a Milano, invece, che il leader della Lega ha visto i primi componenti della sua alleanza sovranista. “L’obiettivo è diventare il primo gruppo europeo, il più numeroso, vincere e cambiare l’Europa”, dice Salvini all’Hotel Gallia, sotto lo slogan ‘Verso l’Europa del buonsenso. I popoli alzano la testa”. Accanto al ministro dell’Interno c’è il tedesco Jörg Meuthen di Alternative für Deutschland, partito di estrema destra che tanto ha fatto parlare di sé. “Le polemiche locali ci interessano poco”, è come Salvini definisce le accuse di neo nazismo rivolte ad Afd. Accanto al leader della Lega ci sono poi il finlandese Olli Kotro del Finns Party e il danese Anders Vistisen del Dansk Folkeparti. Un gruppo che punta ad essere “il primo e il più numeroso”, ha puntualizzato il segretario del Carroccio.  “Se tutti glielo chiedessero, non potrebbe sottrarsi a candidarsi come Spitzenkandidaten” della famiglia sovranista, fanno sapere da Via Bellerio. A Milano, però, non c’è Marine Le Pen, leader del Front Nazional. “È una scelta di essere qua noi quattro, io sono qui da solo in rappresentanza del mio gruppo Enf”, ha puntualizzato il titolare del Viminale. In ogni caso il 18 maggio a Milano, alla chiusura della campagna elettorale, dovrebbero partecipare tutti i leader che aderiscono al gruppo Europa delle Nazioni e della Libertà (Enf), compresa Le Pen.

“Di Maio? Non ci sono cattive compagnie al tavolo” – Ma Salvini boccia sul nascere anche le critiche, avanzate da Luigi Di Maio, circa la presenza al suo fianco del partito della ultra destra tedesca. Nei giorni scorsi il leader del M5s aveva  più volte criticato la presenza di negazionisti e movimenti di estrema destra nel probabile eurogruppo leghista.  “Non ci sono cattive compagnie al tavolo. Le cattive compagnie sono quelle che governano l’Europa. Oggi a questo tavolo non ci sono nostalgici estremisti, gli unici nostalgici sono a Bruxelles. Sono stanco del dibattito fascisti, comunisti, destra e sinistra, non ci interessa e non interessa a 500 milioni di cittadini europei. Noi guardiamo al futuro, il dibattito sul passato lo lasciamo agli storici”, ha detto il ministro. Incalzato più volte sulle critiche di Di Maio. “Io non commento quello che fanno gli alleati – la risposta di Salvini – Quando il mio amico Luigi Di Maio va a Parigi a incontrare qualcuno che può mettere in difficoltà il governo italianoio non commento, tengo per me le mie riserve perché abbiamo tanto da fare al governo. Poi ognuno si sceglie le sue alleanze”, ha aggiunto il ministro riferendosi all’incontro con i gilet gialli“. Un’ipotesi, quella dell’alleanza con i gilet, che i 5 stelle sembrano aver abbandonato. A Buxelles, infatti, il M5s sembra guardare più al centro che a destra.

L’alleanza anti immigrazione –In casa sua, Salvini incassa le lodi del portavoce di Afd, Jorg Meuthen, entusiasta in particolare della sua gestione della politica migratoria. “Nei nostri Paesi – sottolinea Meuthen – si deve poter entrare solo grazie al nostro permesso di accedere. Bisogna solo volerlo con determinazione. Salvini e la Lega sono esemplari e ci dimostrano come questo può avvenire”. Insomma, sintetizza Salvini: “La notizia è che stiamo allargando la famiglia e iniziamo a lavorare a un nuovo sogno europeo. Oggi per molti l’Europa è un incubo. Noi mettiamo al centro famiglia, lavoro, sicurezza, tutela dell’ambiente e futuro dei giovani. Lo facciamo con movimenti alternativi”. Movimenti che dicono no alla Turchia in Europa e sì a una rivisitazione delle sanzioni alla Russia, come ha spiegato il vicepremier. E hanno come minimo comun denominatore il no ai migranti. A chiarirlo è sempre il leader dell’Afd, spiegando anche che il nome del gruppo sarà Eapn (European Alliance of People and Nation) ovvero Alleanza europea delle Nazioni e delle Libertà: “Con questo gruppo vogliamo portare cambiamenti radicali, ridare potere agli Stati membri, molta meno concentrazione di potere nella burocrazia di Strasburgo e di Bruxelles e proteggere i confini esterni dell’Ue combattendo e riducendo a zero l’immigrazione illegale”.

In Fdi torna Santanché – Fuori dal governo, anche Fratelli d’Italia si avvicina la deadline per la presentazione delle liste prevista al Lingotto di Torino per sabato 13 e domenica 14 aprile: in quella sede la leader Giorgia Meloni ufficializzerà i suoi candidati. L’ex ministro dovrebbe essere capolista in tutte le cinque circoscrizioni, mentre nel Nord Est sarò candidato il presidente di Confartigianato Moda, Fabio Pietrella. Ci  sarà anche il deputato Fdi Carlo Fidanza, che ha curato i rapporti internazionali ed europei del partito. Fra i rumors trapela, inoltre, la possibile candidatura nel Nord-Ovest, della senatrice Daniela Santanchè. Il Pd, invece, dopo aver “ingaggiato” l’ex procuratore nazionale Antimafia Franco Roberti come capolista a Sud, ufficializza Giuliano Pisapia al Nord Ovest. “Prendere sopra il 20, 21% di voti alle Europee sarebbe un segnale di rilancio, soprattutto se fatto in discontinuità con i litigi del passato. Allora un passo avanti si farebbe”, ha detto l’ex sindaco di Milano ospite di Lilli Gruber a Otto e mezzo su La7.  Tra le uscenti saranno ricandidate la renziana Simona Bonafè al Centro e l’ex magistrato Caterina Chinnici nelle Isole. Accetta di correre per Bruxelles anche Pietro Bartolo, medico di Lampedusa da sempre in prima linea per aiutare i migranti, protagonista del film Orso d’oro a Berlino Fuocoammare.


di Simone Bauducco

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