“Niente frammentazioni, mai il quadro è stato così chiaro: siamo noi siamo l’unica lista di sinistra”. Con queste parole il segretario di Si, Nicola Fratoianni, ha presentato il simbolo de ‘La Sinistra” per le elezioni Europee. Alla lista convergono anche Rifondazione comunista di Maurizio Acerbo e ‘Altra Europa con Tsipras’, ma non le altre due componenti con cui Si si presentò alle ultime politiche nel progetto poi fallito di Liberi e Uguali, ovvero Mdp (ora in trattativa con il Pd di Zingaretti) e Possibile (che si presenterà con i Verdi). Ma Fratoianni rilancia: “Chi parla di divisioni dice fesserie. Alle Europee ci sarà una lista dei socialisti europei, cioè di coloro che in questi anni hanno governato l’Europa nel segno dell’austerità, della riduzione dei diritti del lavoro. C’è una lista dei liberali, con +Europa con Pizzarotti, vicini a noi sui diritti civili, ma non su quelli sociali. E c’è una lista di sinistra, di chi in questi anni si è battuto contro queste politiche di austerity”, ha continuato Fratoianni.
Poi, sia Acerbo che Fratoianni hanno attaccato il governo M5s-Lega, rilanciando sulla proposta di una patrimoniale, sulla scia anche dell’area più di sinistra dei democratici americani, da Bernie Sanders ad Alexandria Ocasio-Cortez“Loro non sono certo degli estremisti. Altro che flat tax. La patrimoniale serve per redistribuire un po’ di ricchezza verso chi non ha più niente. E non abbiamo paura di dirlo”, ha spiegato Fratoianni, attaccando il PD.  “L’onda nera c’è anche per le politiche condotte da questa Commissione europea, con protagonisti socialisti, liberali e popolari. L’alternativa non è certo quella del M5s che ha portato il peggior governo di destra e Salvini al 37%”, ha attaccato Acerbo

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