Sul futuro del Centro di ricerca aerospaziale di Capua ora si interessa anche il Pd. Venti senatori democratici hanno infatti presentato un’interrogazione rivolta al Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, Marco Bussetti, per chiedere conto innanzitutto dell’inchiesta pubblicata dal Fattoquotidiano.it che è entrato in possesso della due diligence chiesta a Deloitte dall’ex presidente Asi Roberto Battiston per far luce sulla gestione del Cira dal 2011 al 2016, anni in cui alla guida dell’Agenzia (che controlla il Cira) c’era prevalentemente Enrico Saggese, dimessosi nel 2014 dopo lo scandalo che gli è costato il rinvio a giudizio per corruzione. Una relazione super riservata di 148 pagine che fotografa una gestione opaca del Centro di ricerca, con costi del personale e delle consulenze esterne lievitati negli anni a fronte di un taglio della manutenzione. I senatori Pd puntano il dito sul ruolo di Giovanni Cinque, sub-commissario dell’Agenzia spaziale scelto insieme a Piero Benvenuti per traghettare l’Asi per il tempo necessario a perfezionare il bando con cui sarà scelto il successore di Battiston.

L’interrogazione dei democratici si rifà alle notizie pubblicate dal Fatto.it, a partire dalle conclusioni di Deloitte, in cui la società di revisione ha consigliato di far vagliare il rapporto a un pool di legali per valutare eventuali ipotesi di reato. Valutazione su cui a due anni di distanza non si sa nulla. I democratici sottolineano anche, sempre riprendendo il lavoro del fattoquotidiano.it, le consulenze esterne “a Mario Giacomo Sette e Alfiero Pignataro, nonché alle ditte Sistina Travel e Art Work, coinvolti nell’inchiesta sullo scandalo delle tangenti, che portò alle dimissioni il presidente dell’Asi, Saggese”. L’interrogazione fa riferimento poi a un altro articolo del fattoquotidiano.it sulle attività ispettiva del sub-commissario Cinque, voluto dalla Lega.

Per questo i senatori Pd chiedono al ministro Bussetti “se non si ravveda un palese conflitto di interessi nello svolgimento dell’incarico da parte del sub-commissario Cinque, considerato il suo ruolo di esperto legale del Cira e del presidente Saggese negli anni relativi alla due diligence”. Inoltro, vogliono sapere “quali azioni il ministro in indirizzo intenda intraprendere per correggere gli effetti ed i danni prodotti dalla situazione di incompatibilità, che ha caratterizzato l’azione del sub-commissario nel corso del suo mandato”. Infine, chiedono “se nell’assegnazione, da parte del Cira, dei numerosi incarichi e consulenze, direttamente ed indirettamente affidati a Cinque nel corso degli anni, si siano rispettati i criteri di trasparenza ed imparzialità richiesti dalla legge.