In queste ore così tese e concitate, ricoprire il ruolo di Speaker della House of Commons (il presidente della camera bassa del Parlamento inglese) non deve essere affatto semplice. Eppure John Bercow lo sta facendo con grande personalità e, secondo alcuni quotidiani britannici, con intelligenza. La parte più folcloristica di sé è già passata agli onori delle cronache – nel video, il suo ormai celebre “order” per richiamare l’attenzione e il silenzio dei parlamentari e una delle tante cravatte colorate che sfoggia dall’alto del suo scranno – ma non tutti sanno che Bercow ha fatto passare più di un guaio a Theresa May.

Per esempio quando, il 9 gennaio scorso, fece approvare la presentazione di un emendamento che riduceva sensibilmente i giorni – da 21 a 3 – in cui May avrebbe potuto formulare un piano B di Brexit qualora il primo venisse bocciato. In più, nel corso dei suoi dieci anni di direzione della Camera dei Comuni, Bercow ha tutelato gli interessi dei parlamentari a svantaggio di quelli del governo, ribaltando di fatto una tendenza che andava avanti da decenni sul rapporto di forza tra potere esecutivo e potere legislativo. Bercow, infine, ha dichiarato di aver votato per il remain.