“C’era un ragazzo della Wehrmacht si divertiva a giocare con me/ qual era il gioco non te lo dico, ogni mattina spariva un amico…”. L’ex presidente di Fratelli d’Italia a Trento, Marika Poletti, diventata poi capa di gabinetto dell’assessore provinciale agli Enti locali, è stata costretta a dimettersi per un tatuaggio che rappresenta una croce runica (come dice lei) e o una croce nazista (come sostenuto dalle opposizioni). Il video che è saltato fuori in rete, tuttavia, tende a smentirla: Poletti rivisita Il ragazzo della via Gluck in chiave nazista insieme ad alcuni amici.

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