Durissimo intervento del deputato di Forza Italia, Francesco Paolo Sisto, nella sua dichiarazione di voto sulla riforma costituzionale che introduce il referendum propositivo, poi passata con 272 voti a favore, 141 voti contrari e 17 astenuti.
Sisto esordisce definendo “mistificazione” e “scempio” la riforma dell’art.71 della Costituzione. Poi si rivolge ai rappresentanti del governo gialloverde: “Avete contrabbandato, a colpi di numeri e di maggioranza, la sopraffazione, e sono molto meravigliato che partiti che hanno tirato bordate senza pari a questo provvedimento, come Liberi e Uguali e come Fratelli d’Italia, si siano soltanto astenuti. Sulla Costituzione non ci si astiene! Questo articolo 71 è la dimostrazione che qualcuno vuole abbattere e demolire la democrazia rappresentativa e parlamentare. È il peggior provvedimento della storia. La democrazia rappresentativa di matrice costituzionale viene capovolta. Forza Italia non è stata disponibile a nessun compromesso. È chiarissimo” – continua – “che la democrazia diretta è di supporto a quella rappresentativa. Ma se la democrazia diretta diventa uno strumento di percussione di quella rappresentativa è ontologicamente incostituzionale. Dunque, avete scritto una norma che si autodistrugge perché è incostituzionale, una riforma della Costituzione incostituzionale“.

Poi si rivolge al M5s: “Rimbalziamo alla loro palestra quello che per anni hanno rimproverato nella precedente legislatura: il lobbismo. Questo è un provvedimento lobbistico. Voi state consegnando la democrazia a 500mila professionisti della firma che andrete a reclutare chissà come e che saranno capaci di mettere in crisi il Parlamento, di intasarlo, di bloccarlo. Può sorridere, ministro Fraccaro: è una vittoria di Pirro, glielo assicuro, perché questo provvedimento non passerà. È impossibile che qualcuno possa soltanto immaginare che si demolisca il Parlamento in nome di uno scellerato accordo di governo che ha per merce di scambio la Costituzione. Vergognatevi . Volete 500 mila firme di lobbisti, debilitazione del bicameralismo, oligarchia sottintesa democrazia sotto controllo”.

E rincara: “E’ pure un provvedimento sciatto, scritto con gli strapiedi. Non si capisce, ci sono parole incomprensibili. E’ scazontico, zoppicante, iponatteo. Qui si ha anche paura delle competenze. Sapere è un delitto. Quindi, non bisogna sapere e bisogna usare un linguaggio sciatto, perché se il linguaggio non è sciatto non è conforme a quello che voi volete. E poi, che dire della modalità della raccolta firme con delega alla “piattafirma” Rousseau? Sulla “piattafirma” noi andremo a le firme, in modo assolutamente incontrollabile, quasi come quello pseudo-referendum sulla Diciotti. Sarà esattamente la stessa cosa. Peccato, però, che servirà per la Costituzione e per le leggi. A riguardo, è è stato veramente tragico l’intervento oggi della collega del M5s, che ha disegnato perfettamente la volontà demolitiva del Parlamento con molta chiarezza e con molta naturalezza”.

Sisto è irrefrenabile: “Mi chiedo se si possano mai delegare alla “pancia” del Paese materie come i reati, le pene, il minimo e il massimo, a un referendum propositivo di iniziativa popolare che potrebbe creare nuovi reati a manetta, e scusate il termine “manetta”. Insomma, mi date una ragione per votare questo provvedimento? Datemene una! Non c’è n’è nemmeno una, altro che astenersi, cari colleghi!”.

Il parlamentare di Fi conclude il suo accalorato intervento, recitando alcuni versi di un anonimo poeta barese in omaggio alla Costituzione: “Cara mia Costituzione, non sei bruna non sei bionda, piaci per definizione. Pur robusta, pur rotonda, nata fra saggezza e sangue, dopo il buio fosti luce. Ora giaci qui esangue, per un attentato atroce”.
E chiosa: “‘Che barbarie questa norma. Lancia in resta, nessun dorma: 500 mila o uno è il Governo di nessuno. Tutto fermo, tutto in blocco, come Cyrano io tocco e concludo con ardore. La Costituzione è amore, gioia, battiti, poesia, e l’Italia la sua forza la chiamiam democrazia’. Noi voteremo contro!”.