Via libera dall’Aula della Camera alla proposta di legge costituzionale in materia di referendum. Il testo è stato approvato con 272 voti a favore, 141 contrari e 17 astenuti. Ora la proposta di legge passa all’esame del Senato. Il voto contrario è arrivato dal Partito Democratico e da Forza Italia. Astenuti invece Liberi e Uguali e Fratelli d’Italia. Si tratta però solo di una prima votazione, serve infatti una doppia lettura di Montecitorio e Palazzo Madama, con un intervallo di almeno tre mesi tra la prima e la seconda, per l’approvazione definitiva.

Dopo che il presidente Roberto Fico ha proclamato l’approvazione, tutti i deputati di M5s hanno applaudito e alcuni si sono alzati in piedi per farlo. Nella Lega solo tre deputati hanno applaudito il via libera al testo. “Con l’approvazione in prima lettura della proposta di legge costituzionale sul referendum propositivo l’Italia pone le basi per un nuovo patto tra istituzioni e cittadini. Questa riforma consentirà al popolo di partecipare direttamente alla formazione delle leggi e al tempo stesso riaffermerà la centralità del Parlamento. È un giorno storico per la nostra democrazia“, ha esultato il ministro per i Rapporti con il Parlamento e la Democrazia diretta Riccardo Fraccaro, promotore del testo. “Siamo orgogliosi del lavoro fatto in questi mesi che – ha aggiunto Fraccaro – ha portato alla prima approvazione di questo provvedimento fondamentale, uno dei punti qualificanti della nostra attività parlamentare. È una legge equilibrata che integra in sé diverse modifiche avanzate dalle opposizioni a dimostrazione della nostra volontà di ascolto e confronto, nella convinzione che la Costituzione appartenga a tutti. Per le forze politiche che si sono opposte a questa riforma è un’occasione sprecata e ci auguriamo un ripensamento nel corso delle prossime letture”.

L’obiettivo, ha spiegato ancora l’esponente del Movimento 5 stelle, è quello di “rafforzare e valorizzare gli strumenti di democrazia diretta che consentono ai cittadini di incidere sulle scelte che riguardano il futuro del Paese e delle nostre comunità”. “Stiamo restituendo la sovranità al popolo che ne è il legittimo detentore, così come sancito dalla Costituzione – ha concluso Fraccaro – Con la cancellazione del quorum strutturale e l’introduzione del quorum approvativo al 25% viene finalmente stabilito il principio che decide chi partecipa, garantendo al contempo che le proposte approvate godano di un ampio consenso”.

La proposta, che rivede l’articolo 71 della Costituzione, dedicato all’iniziativa legislativa, introduce una particolare tipologia di istituto di democrazia diretta: il referendum propositivo, ossia la possibilità da parte del corpo elettorale di approvare direttamente una proposta di legge “sostituendosi” al Parlamento.