Caso Diciotti? Sono soddisfatto di come si sia arrivati a questa decisione. Hanno deciso ieri gli iscritti del movimento, ha vinto la partecipazione, la democrazia diretta“. Sono le parole del ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico, Luigi Di Maio, ospite di Dimartedì (La7).
Il vicepresidente del Consiglio aggiunge: “In tutti questi anni, sia quando eravamo all’opposizione, sia in questi mesi in cui siamo al governo, tutte le volte che si è deciso per l’immunità parlamentare, che è l’art. 68 della Costituzione, noi del M5s non l’abbiamo mai votata, né tantomeno utilizzata. Nel caso Diciotti, la scelta riguardava l‘art. 96 e un’azione di governo. Tutte le volte che in passato si è applicato quell’articolo della Costituzione era perché c’era qualche ministro che era stato preso con le mani nella marmellata. Ma in quel caso non l’avrei mai messa in votazione tra i nostri iscritti”.

Il leader del M5s cita poi i senatori del Pd, che ieri hanno protestato alla giunta per le immunità di Palazzo Madama: “Quelli che gridavano oggi “onestà onestà” hanno votato a favore dell’immunità parlamentare e dell’insindacabilità per i loro parlamentari. Qui invece non si tratta di salvare un ministro, ma stiamo parlando di una decisione politica che abbiamo preso tutti quanti insieme e che non riguardava l’arricchimento di un ministro dandogli una stecca sull’appalto. Ma è una decisione politica che riguarda la linea del governo sul tema dell’immigrazione“.

Di Maio si esprime anche sul gesto delle manette del senatore M5s Mario Giarrusso: “Credo che gli sia scappata un po’ di mano la situazione per la pressione del momento, con i senatori del Pd che gli urlavano contro. Io penso che sulla questione dei genitori di Renzi non si debba necessariamente commentare. Ai tempi di Maria Elena Boschi non ho mai attaccato suo pare, ma ho sempre attaccato lei come ministro che aveva favorito la banca del padre”.
Il ministro, poi, inciampa in un lapsus e chiosa: “Non bisogna utilizzare gli arresti domiciliari ai genitori di Renzi per andare politicamente contro Renzi, anche perché non credo che ce ne sia bisogno. Lui sta dicendo che i magistrati hanno messo fuori questa notizia dei domiciliari ai genitori per favorire il M5s? Questo è quello che possiamo contestare a Renzi, e cioè che parla peggio di Berlusconi“.