Le frittelle ai bambini? Da anni faccio questa iniziativa a mie spese e nessuno è andato via senza la frittella, anche bambini del campo nomadi. Quest’anno ho voluto mandare un messaggio forte: prima gli italiani, perché a Mantova il 75% degli aiuti dei servizi sociali vengono dati al 13% degli extracomunitari. A Mantova gli italiani sono discriminati”. Si difende così, ai microfoni de La Zanzara (Radio24), Luca de Marchi, il consigliere comunale mantovano di Fratelli d’Italia, dopo le polemiche sulla sua contestata iniziativa.
E annuncia: “Venerdì però farò una cosa diversa. Non andrò al luna park per far tacere il politicamente corretto, ma andrò in città e porterò le frittelle ai profughi, così le anime belle della sinistra si mettono in pace. Giorgia Meloni si è arrabbiata? Davanti al mio segretario nazionale mi metto sull’attenti, mi comporto come un soldato. E venerdì faccio questa provocazione. Bisogna stare sull’attenti, rispettare le gerarchie di partito. Mi prendo la manganellata sulla testa e via