Il Movimento 5stelle scompare dal consiglio comunale di Taranto. Francesco Nevoli, candidato sindaco per i grillini alle ultime comunali, ha rassegnato le sue dimissioni abbandonando l’assise cittadina. Un messaggio semplice sul suo profilo Facebook: “La mia esperienza da portavoce del MoVimento 5 Stelle finisce qui: ho appena rassegnato le dimissioni da consigliere comunale. Ringrazio tutti coloro che hanno riposto (anche per un solo istante) fiducia nel mio impegno politico. Torno a dedicarmi a tempo pieno alla mia professione, ai miei studi di approfondimento del diritto e ai miei affetti familiari, fonti insostituibili di gratificazione personale”.

Le motivazioni per ora restano segrete: “E’ stata una decisione sofferta ha spiegato a ilfattoquotidianio.it – ma per ora non voglio aggiungere nient’altro”. Eppure non è difficile capire le ragioni: il cambio di passo del Movimento guidato da Luigi Di Maio rispetto alla questione Ilva. Le dimissioni di Nevoli sono arrivate a cinque mesi di distanza dall’uscita dal Movimento di Massimo Battista, anche lui eletto nella primavera 2017 consigliere comunale dei 5stelle e oggi indipendente: espressione del Comitato cittadini e lavoratori Liberi e Pensanti, entrambi sono stati l’anima della campagna elettorale grillina nella città dell’Ilva. Hanno sostenuto il progetto di “chiusura delle fonti inquinanti e riconversione” che il Movimento ha promosso per l’intera campagna elettorale alle ultime politiche. Promesse che hanno convito i tarantini consentendo ai 5stelle di eleggere ben 5 parlamentari. Poi l’inversione di rotta una volta scoperto “il delitto perfetto” che secondo Di Maio il Governo precedente aveva già confezionato nel contratto con Arcelor Mittal, i nuovi padroni della fabbrica.

Quel cambio di marcia, spinse Battista ad abbandonare il Movimento: l’ormai ex operaio Ilva e uno dei leader del Comitato che organizza il concertone del Primo maggio a Taranto, scelse però di rimanere in consiglio comunale, ma come indipendente. Cosa ha spinto quindi Nevoli ad abbandonare non solo il Movimento, ma anche la carica nell’organo consiliare? La decisione è evidentemente legata al silenzio intorno alla questione Taranto. Dopo la sentenza della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, che ha condannato lo Stato italiano per la violazione dei diritti dei tarantini con i decreti “Salva Ilva” e la questione di legittimità costituzionale posta dal gip contro l’immunità penale ai vertici della fabbrica, dal quartier generale dei 5stelle non c’è stata una grande risposta. Anzi. Al nostro quotidiano Nevoli non ha voluto né confermare né smentire, ma si è limitato ad aggiungere “io mi sono candidato per Taranto, per la mia terra. Da diverse notti non dormo perché questa decisione è stata frutto di infinite riflessioni”.

Con l’uscita di Nevoli, quindi, il Movimento 5stelle scompare dal consiglio comunale di Taranto. Al suo posto, infatti, entra nella massima assise cittadina Rita Corvace, anche lei vicina al Comitato L&P, che però sembra aver preso già da tempo le distanze da Di Maio e soci. Dopo l’Abruzzo, quindi, una nuova tegola per il Movimento. Una tegola piccola dal punto di vista numerico, certo, ma dal valore simbolico probabilmente ben più grande.

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