A Venezia la novità del 2019 è la tassa di ingresso per i turisti di giornata. La misura è stata inserita a dicembre nella manovra di bilancio. E mentre il sindaco annuncia il varo del provvedimento dicendo che “coprirà i costi di gestione della città”, siamo andati a Venezia per discuterne con gli abitanti. Gli argomenti dei favorevoli sono prevalentemente questi: “Servirà a raccogliere soldi da investire in servizi per i cittadini”; “potrebbe limitare il flusso del turismo mordi e fuggi”; “giusto far pagare un biglietto di ingresso a coloro che usano la città come un museo a cielo aperto, e sono decine di milioni ogni anno”. I contrari oppongono altre ragioni: “Venezia è di tutti e visitarla liberamente è un diritto”; “l’attuazione della norma sarà difficilmente praticabile”; “vogliono solo far cassa sui grandi numeri”. C’è chi riconosce che “il turismo di massa è rovinoso per una città così fragile e dev’essere regolamentato, ma questo non è certo il modo giusto”. E chi si fa portavoce degli interessi dei commercianti: “più turisti arrivano meglio è, non bisogna tassare gli ingressi”. E voi che ne dite? Di Piero Ricca e Alessandro Sarcinelli

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Venezia come un museo: tassa di ingresso da 3 a 10 euro per i non residenti e sistema di prenotazione con costi variabili

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