Dopo la decisione del tribunale dei ministri di Catania, che ha chiesto l’autorizzazione a procedere nei confronti del ministro dell’Interno Matteo Salvini per la vicenda della nave Diciotti, la parola passa ora al Senato. Sarà Palazzo Madama a dover votare o meno l’autorizzazione a procedere nei confronti del ministro dell’Interno: in attesa che si esprimano i vertici del M5s, è stato lo stesso vicepresidente del Consiglio ad avvertire, dicendosi sicuro del voto del suo gruppo: “Vediamo come voteranno tutti gli altri senatori”. Quasi un avvertimento nei confronti dei colleghi di maggioranza. In casa 5 stelle, però, non c’è molta voglia di parlare. E c’è chi, come il ministro Riccardo Fraccaro, prende tempo, quasi imbarazzato: “Se voteremo o no a favore dell’autorizzazione? Ero occupato con dl Semplificazioni e trivelle”, taglia corto, senza voler rispondere alla domanda. I senatore leghisti, invece, si dicono sicuri che non ci sarà alcuno sgambetto nei confronti di Salvini dall’alleato di governo: “Noi siamo sereni, questo governo andrà avanti”, spiega il sottosegretario all’Interno, Stefano Candiani. Al quale fa eco pure il capogruppo leghista al Senato, Massimiliano Romeo: “Siamo sicuri che di fronte all’azione fatta dal ministro non ci saranno problemi, non ci sarà alcuna crisi. Il silenzio dei 5s? Ma no, siamo certi che il governo non avrà ripercussioni”, ha tagliato corto Romeo.
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