“All’ordine Facite Ammuina: tutti chilli che stanno a prora vann’ a poppa
e chilli che stann’ a poppa vann’ a prora:
chilli che stann’ a dritta vann’ a sinistra
e chilli che stanno a sinistra vann’ a dritta:
tutti chilli che stanno abbascio vann’ ncoppa
e chilli che stanno ncoppa vann’ bascio
passann’ tutti p’o stesso pertuso”

A nessuno è chiaro chi lo abbia scritto, se dei cadetti in vena di goliardia o la real marina borbonica ma una cosa è certa: sembra si tratti del programma di governo sulla disabilità. Questa compulsiva ed irrefrenabile voglia di cambiare il mondo rappresentata addirittura da un neoministro della Disabilità ed un sottosegretario proveniente da un’associazione si è afflosciata come un pallone bucato in pochi mesi.

Eppure il facite ammuina è durato e dura ancora, camuffato dalle dichiarazioni che annunciano cambiamenti epocali nella scuola dell’inclusione (sostanzialmente il ritorno alle vecchie regole ) mentre si tagliano risorse certe, nero su bianco, in manovra finanziaria oltre 1,5 miliardi per gli insegnanti di sostegno per il 2020. Un miliardo e mezzo, circa 30.000 insegnanti di sostegno che spariranno in Italia mentre le Regioni del nord chiedono più soldi per l’autonomia scolastica e sanitaria.

Facite ammuina ma non fatelo capire a chi vi ascolta e a chi vi ha votato.

Facite ammuina mentre viene varato un reddito di cittadinanza (non bastava incrementare il reddito di inclusione del Pd?) che sostanzialmente ignora i disabili e le loro famiglie ed addirittura le penalizza includendo l’assegno di invalità di 285 euro mensili nel calcolo dell’Isee familiare.

Facite ammuina.

Nonostante Matteo Salvini sembrasse sul punto di stracciarsi le vesti (o le divise che indossa come un moderno Brachetti della politica) se i disabili non fossero stati tenuti in debita considerazione nella prima manovra finanziaria del suo governo.

Facite ammuina. L’aumento di tutte le pensioni di invalidità? Dimenticato come i poveri in mezzo al mare Mediterraneo.

Facite ammuina ma non fatelo capire a nessuno.

Ed allora bocche cucite su caregiver, autismo, fondo della non autosufficienza che, lo evidenzio ai cittadini meridionali, servirebbe ad assicurare i servizi alle persone con disabilità che oggi non sono garantiti in maniera dignitosa e che domani non lo saranno proprio più se passerà la legge sulle autonomie regionali come richiesto dai presidenti della Lega di Lombardia e Veneto.

Facite ammuina e nun facite capì niente a nisciuno.