“Poi è venuta l’associazione dei… come si chiamano… dei finocchi“. Polemiche a Bolzano per la frase pronunciata dal leghista Kurt Pancheri, in Consiglio comunale, riferendosi agli omosessuali. E che poi ha ribadito il concetto, una volta richiamato dal presidente Silvano Baratta. “Ma sì che si può dire, non è offensivo” si è difeso nella seduta che, tra le altre cose, doveva discutere il nuovo regolamento sulle affissioni pubbliche.
L’associazione Centaurus Arcigay ha replicato “alla vergognosa uscita omofoba. Centaurus è in prima linea contro l’omo-bi-transfobia e la discriminazione, pienamente consapevole che l’unico modo di combattere queste forme di odio sia la diffusione della conoscenza e della cultura del rispetto”. E le scuse sono arrivate dal commissario provinciale del Carroccio, Massimo Bessone: “”Il linguaggio usato dal consigliere non rappresenta il pensiero della Lega altoatesina, ma solo l’opinione di un singolo, per niente condivisa. Un conto è avere un proprio gusto sessuale e sostenere il concetto di famiglia tradizionale, un altro conto è offendere gratuitamente le persone, ancora di più quando lo si fa in veste di amministratore di un’importante città e di rappresentante di un partito”.
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