Giuliano Turone, ex magistrato che ha rinviato a giudizio Michele Sindona e che ha disposto la perquisizione di villa Wanda a Arezzo, dove fu ritrovata la lista egli iscritti alla loggia P2, ha presentato il suo ultimo libro “Italia Occulta“. Una ricostruzione, fatta attraverso le carte processuali e i documenti giudiziari, che ripercorre i tre anni neri della Repubblica italiana. Dal 1978 al 1980, gli anni del sequestro di Aldo Moro, della strage alla stazione di Bologna e della scoperta della loggia massonica P2.

“Ho pensato che fosse necessario fare ordine nelle vicende di quel periodo. C’era la volontà di tenere molte cose all’oscuro, in quegli anni in Italia. Una sorta di disegno, ma non sono riusciti a distruggere la nostra Democrazia”. L’ex magistrato, si dice deluso dal linguaggio usato da Salvini per quanto riguarda l’arresto di Cesare Battisti.  “È stato consegnato alla giustizia e va trattato come un essere umano che deve scontare una pena.”