Si allontanavano durante l’orario di lavoro per andare a casa o per fare la spesa senza timbrare il cartellino, e, in qualche caso, anche durante le ore di straordinario. Venti tra medici, infermieri, assistenti e collaboratori a vario titolo in servizio nel distretto di Serra San Bruno sono stati denunciati dai carabinieri per truffa aggravata e false attestazioni o certificazioni di orari lavorativi. L’indagine ha riguarda il periodo che va da gennaio fino ad inizio maggio 2018.

L’indagine è partita nel dicembre del 2017. In particolare è emerso l’allontanamento volontario da parte degli indagati dal presidio pubblico durante l’orario di lavoro per pranzare o per recarsi a fare la spesa ai supermarket locali che timbrassero il cartellino in loro possesso. In un caso è stata registrata anche un doppia timbratura di due cartellini differenti da parte della stessa persona.

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Napoli, Gino Sorbillo davanti alla sua pizzeria: “Dopo l’incendio non poteva mancare la bomba”

next
Articolo Successivo

Toscana, sequestrato e chiuso un viadotto dell’E45: “Rischia di crollare”

next