Il viadotto Puleto dell’E45, nei pressi di Valsavignone, in provincia di Arezzo, è stato chiuso e sequestrato dalla magistratura. Il provvedimento, richiesto dal procuratore di Arezzo Roberto Rossi e disposto dal gip Piergiorgio Ponticelli, nasce dall’inchiesta sul cedimento di una piazzola della stessa E45, avvenuto l’11 febbraio 2018.

Ad avviso di una commissione di tecnici incaricata dal pm, che indaga contro ignoti per omissione di lavori in edifici o costruzioni che minacciano rovina, il viadotto sarebbe a rischio crollo. Nella relazione si parla di una “criticità estrema” e di “rischio di collassamento”, a causa del perdurare dell’esposizione all’usura del traffico veicolare. Il sequestro è stato notificato stamani dai carabinieri è in corso di esecuzione con un centinaio di uomini Anas.

Il caso venne alla luce con le foto postate su Facebook a dicembre da un ex poliziotto aveva notato che alcuni ferri “si sgretolavano”: il pilone era sostanzialmente scarnificato e con i ferri arrugginiti a vista. Ne nacque l’intervento della procura che inviò i carabinieri guidati dal luogotenente Antonello Di Palo a verificare. Poi la scelta di affidarsi al verdetto della commissione e l’intervento della magistratura.

Il viadotto Puleto è quindi stato chiuso in entrambe le direzioni tra gli svincoli di Canili e Valsavignone, in corrispondenza del confine tra le province di Arezzo e Forlì-Cesena. Anas, spiega una nota, “sta già fornendo ai periti della procura tutti gli elementi conoscitivi tecnici, per rappresentare al meglio le condizioni dell’infrastruttura e i lavori di manutenzione già avviati a dicembre, al fine di consentire una veloce riapertura al traffico ed evitare gravi disagi alla circolazione”.

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