Vi piacerebbe avere la sensazione di fare di più per aiutare l’ambiente, mentre vi allenate a casa o in palestra? Se la risposta è affermativa, potreste dare un’occhiata a Verde G690, un tapis roulant che SportsArt ha presentato al Consumer Electronic Show di Las Vegas. Si tratta del primo macchinario di questo tipo a convertire la potenza dell’attività fisica umana in elettricità. Avete capito bene, correndo sul nastro di questo  tapis roulant si produce energia elettrica, opportunamente convertita e messa a disposizione ove sia presente un impianto elettrico capace di raccoglierla.

Il G690 non è un inedito, dato che lo stesso produttore ha già realizzato un’ellittica, un cross trainer e varie cyclette che beneficiano della stessa caratteristica, tutti inclusi nella linea Eco-Powr. Ovviamente parliamo di un dispositivo non motorizzato, che combina l’attrito estremamente basso del sistema di scorrimento del tappeto e una cinghia a lamelle piatte che nel complesso (assicurano i produttori) consente una corsa o una camminata naturale e confortevole. Ad ogni passo o falcata di corsa, il tapis roulant genera energia, e grazie all’inverter integrato può accumulare fino al 74 percento della corrente prodotta, pari a un massimo di 200 Watt/ora di energia.

 

A questa ricetta di sport salutare non poteva mancare l’ingrediente social: mediante un’app per smartphone ci si inserisce in una classifica che incoraggia gli utenti a continuare l’attività fisica in modo da produrre più energia. Per il resto, il G690 è un tapis roulant classico, con una gamma di velocità da 3 a 16 Km/h, un’ampia area per la corsa (53,3 x 147,3 cm) e l’aggancio di sicurezza. Il cardiofrequenzimetro a contatto permette di monitorare le pulsazioni cardiache, e ci sono sia la presa jack per le cuffie, sia il connettore USB per la ricarica del dispositivo audio in uso. Manca l’inclinazione regolabile, ma chi vuole aumentare lo sforzo può attivare la modalità “push” che prevede fino a sei livelli di resistenza.

Il G690 e gli altri prodotti della gamma Eco-Power sono destinati in prima battuta ai centri fitness, in virtù del fatto che decine di dispositivi attivi per lunghi periodi possono in effetti fare la differenza sulla produzione energetica. Per un’abitazione e un’utente singolo una soluzione di questo tipo è curiosa, ma probabilmente poco efficace ai fini della produzione di energia – sempre ammesso che la casa sia dotata di un impianto fotovoltaico con accumulatore di energia.