Un’imbarcazione con a bordo diversi migranti è naufragata nel mare di Alboran, la parte più occidentale del Mediterraneo, tra Spagna e Marocco. Secondo quanto riporta El Pais al momento ci sono dodici morti e altrettanti dispersi. Sopravvissute invece 33 persone. A trarre in salvo i passeggeri della barca, partita dal Marocco lo scorso 18 dicembre, è stata l’organizzazione statale di soccorso ‘Salvamento Maritimo’.

La nave era dispersa da due giorni. A bordo sono stati trovati undici cadaveri. La Croce Rossa spagnola ha poi fatto sapere che una dodicesima vittima è deceduta una volta trasportata all’ospedale di Torrecárdenas di Almeria. La barca è stata localizzata dalla Hespérides della Marina, salpata ieri per partecipare alla campagna antartica spagnola. Secondo fonti della guardia costiera l’imbarcazione era partita all’alba di martedì dalla città di Ras Kebana. I sopravvissuti e i corpi dei migranti morti durante la navigazione, sono stati trasferiti al porto di Almeria, dove sono attraccati verso le sei della mattina. Ancora in corso la ricerca di altre tre imbarcazioni, con a bordo 50-55 migranti ciascuna, ancora disperse nel mare di Alboran.

La Spagna è diventata questa estate la prima via d’accesso per i migranti illegali in Europa verso la Grecia e l’Italia. Secondo gli ultimi dati dell’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (OIM), aggiornati al 16 dicembre, oltre 55mila migranti sono arrivati in Spagna via mare dal 1 ° gennaio e 744 sono morti nella traversata, più di tre volte di più che nel 2017.

(foto d’archivio)

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