“Un giorno, ero appena atterrato all’aeroporto, mi chiamò l’allora ministro Delrio. Mi disse di andare subito a Roma. Presi un aereo e lì incontrai Renzi per la prima volta”. Inizia così il racconto che il procuratore di Catanzaro Nicola Gratteri ha fatto al direttore del Fatto.it Peter Gomez, nell’ambito della fiera Più libri, più liberi nello Speciale La Confessione (organizzato da Loft Produzioni). Il pm ha ripercorso i giorni in cui Renzi gli chiese di fare il Guardasigilli. “Più parlavo, più Renzi era entusiasta. Non stava fermo sulla sedia.  E dopo tre ore mi disse che avrei dovuto fare il ministro della Giustizia”. Il suo nome però fu bocciato dall’allora presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. “Mi chiamò Delrio e mi disse che il presidente non voleva, perché a suo parere ero ‘una magistrato troppo caratterizzato’. Tirai un sospiro di sollievo anche se mi sarebbe piaciuto fare una rivoluzione. Quello che serve per creare un giro di boa”