UPGRADE di Leigh Whannell. Con Logan Marshall-Green, Betty Gabriel, Richarda Cawthorne. Usa 2018. Durata: 99’ Voto 3,5/5 (DT)

In un ipotetico futuro transumano in una città statunitense. Grey, meccanico di auto vecchio stile, ha una moglie in carriera che vive di gingilli ultratecnologici (tra cui l’auto guidata da un software). Lei gli fa conoscere lo scienziato visionario Eron, ma per strada la coppia viene aggredita: lei viene uccisa, lui rimane paralizzato. Un microchip speciale di Eron permetterà a Grey di rimettersi in piedi, acquisire poteri fisico-corporei straordinari per vendicarsi, ma al prezzo di convivere con Stem, “presenza” invasiva e doppio interiore che “lo pilota”. Eccezionale e sorprendente b-movie che ci riporta ad atmosfere cigolanti alla Robocop con un surplus di sci-fi aggiornata all’evo del digitale, e un intrigante plot sul desiderio di vendetta che si evolve di colpo di scena in colpo di scena. Momenti splatter, carne viva al vento, botte da orbi, ammazzamenti e il clone di Tom Hardy, Logan Marshall-Green, in perenne conflitto con la sovrumana forza di Stem, da metà film in avanti tutto movimenti secchi e robotici come Yul Brynner ne Il mondo dei robot. Garanzia di produzione simil-indie della Blumhouse.

Film in uscita, da Il vizio della Speranza a Troppa Grazia: cosa ci è piaciuto e cosa (decisamente) no

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Sei arrivato fin qui

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it e pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi però aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Diventa Sostenitore
Articolo Precedente

Italian politics for dummies, il film sulle elezioni con le registrazioni segrete di Matteo Salvini e Giorgia Meloni

prev
Articolo Successivo

Torino Film Festival 2018, apre “The Front Runner”: un filmone imperdibile sul primo scandalo sessuale che ha fatto tremare la politica negli Usa

next