iPad Pro 2018 è una delle novità più attese dell’anno. Abbiamo avuto l’occasione di fare una prova approfondita. Come avevamo accennato quando il prodotto è stato annunciato, si tratta di un prodotto più snello, più leggero e più potente del predecessore, con molti aspetti migliorati. Alla luce della nostra prova possiamo dare una prima informazione fondamentale: non è un sostituto del computer in senso generale, ma si può considerare uno strumento di lavoro.

I destinatari sono i professionisti, soprattutto in determinati ambiti, come ingegneri, architetti e grafici. La versione di test, che ha un prezzo di 2.119 euro, è comunque troppo costosa nonostante le indiscutibili doti. La variante base da 11 pollici – che in Italia costa 899 euro – rappresenta una spesa tutto sommato contenuta per questa categoria di utenti. Il prezzo elevato di iPad Pro 2018 peraltro non include la penna Apple Pencil (135 euro) e la tastiera staccabile Smart Keyboard Folio (199 euro), che vanno acquistati a parte per completare l’esperienza utente.

Per un uso non produttivo la gamma Pro è probabilmente sprecata, a meno che ovviamente non ci siano limiti di budget. Acquistare uno dei nuovi iPad Pro, infatti, significa portarsi a casa il miglior tablet sul mercato. Però chi è semplicemente alla ricerca di un tablet, farà meglio a guardare alle numerose alternative in commercio a cifre molto più contenute. La stessa Apple, per esempio, ha a listino l’iPad da 9.7 pollici con prezzi a partire da 349 euro.

Dopo due settimane in compagnia del modello da 12.9 pollici, la prima cosa da dire è che questo tablet è quanto di più vicino al mondo computer si sia visto fino a oggi. Noi abbiamo avuto il lusso di avere per le mani la versione con 1 Terabyte di spazio di archiviazione, connessione sia Wi-Fi sia LTE (per comunicare anche sulla rete telefonica). Però non avevamo la tastiera Smart Keyboard: ci siamo arrangiati con una piccola tastiera Bluetooth portatile, che non abbiamo avuto difficoltà ad associare all’iPad Pro.

Abbiamo apprezzato lo schermo da 12,9 pollici che garantisce un’area sufficientemente ampia per scrivere e usare i molti strumenti di multitasking (per l’uso alternato di più software contemporaneamente) offerti dal sistema operativo iOS 12. La potenza hardware si è dimostrata più che sufficiente per garantire la fluidità che ci aspettavamo. Abbiamo anche fatto operazioni di montaggio video con il software iMovie (installato di default) e iPad Pro non ha mostrato alcun tentennamento. Anzi, è stato più veloce del nostro MacBook Pro da 13 pollici del 2015!

Abbiamo sentito la mancanza del mouse. Non si può collegarne uno esterno. Anche il trasferimento dei file sarebbe più agevole con la presenza di un lettore SD, che invece è assente. È vero, c’è iCloud ma tutto dipende dalla qualità della connessione a Internet. Certo, si può ricorrere alla porta USB-C e a una serie di adattatori, che risolvono il problema, ma richiedono altre spese. Il nuovo connettore USB-C però ha i suoi vantaggi, non ultimo quello di poter collegare all’iPad Pro monitor esterni fino alla risoluzione 5K.

In definitiva, si può pensare di usare questo prodotto per lavorare in esterna magari un paio di giorni, ma non per rimpiazzare il PC di lavoro. Anche perché, guardando all’ambito della grafica professionale, tanti applicativi sono presenti solo su piattaforma desktop. Certo, la Apple Pencil può rivelarsi davvero utilissima per ingegneri, architetti e disegnatori, e iPad Pro ha le carte in regola per diventare il prolungamento in mobilità dei PC, almeno per determinate operazioni. Però si debbono accettare alcune limitazioni.

Queste non riguardano certo la velocità di elaborazione. Del resto, il nuovo processore A12X Bionic segna un divario enorme a suo favore rispetto ai diretti concorrenti. Non solo la CPU a otto core (4 + 4) garantisce tutta la potenza necessaria anche quando viene messo sotto stress, ma la grafica proprietaria mostra una marcia in più anche con i videogiochi. Non a caso, durante la presentazione, Apple si è soffermata particolarmente sul concetto di gaming, e chissà che in futuro, proprio attraverso questi dispositivi, non possa pensare di “attaccare” il mondo delle console. Oggi non è possibile perché mancano giochi capaci di sfruttare tutte queste prestazioni grafiche, ma chissà che i produttori di giochi non mostrino interesse.

Sul fronte dello schermo, Apple ha ridotto molto le cornici rispetto alla generazione precedente, restituendo una maggiore sensazione di immersione in ciò che si sta guardando. Fra i dati di maggior pregio ci sono la risoluzione di 2.048 x 2.732 pixel, il supporto HDR e una frequenza di aggiornamento variabile che può raggiungere i 120 Hz. HDR (High Dynamic Range) è una tecnologia che permette di visualizzare una gamma più ricca di colori, bianchi più luminosi e neri più profondi rispetto ai comuni schermi.

La frequenza di aggiornamento identifica il numero di volte al secondo in cui uno schermo si aggiorna con nuove immagini. 120 Hz significa che l’immagine che voi vedete si aggiorna 120 volte al secondo. 60 Hz sono più che sufficienti per rendere invisibile all’occhio umano il passaggio da un’immagine alla successiva. Per visualizzare sequenze video molto veloci però servono valori più alti, come quello di iPad Pro. La luminosità è ottima, gli angoli di visuale perfetti.

Se dobbiamo trovare una sbavatura in questo componente, possiamo far notare che abbiamo trovato il trattamento oleofobico del vetro anteriore meno efficace rispetto a quanto ci ha abituati Apple. In parole semplici, le ditate di vedono un po’ troppo. In compenso non ci sono problemi con la visibilità all’aperto, e in generale è davvero un piacere guardare un video su questo schermo, anche perché la fruizione dei contenuti multimediali è coadiuvata da un ottimo comparto audio.

Una delle maggiori novità di questo prodotto riguarda l’eliminazione del Touch ID a favore del Face ID, per la prima volta integrato nei tablet Apple. È comodo scansionare il volto anche  con l’iPad Pro in orizzontale, a differenza dunque di quanto avviene sugli iPhone. Però non abbiamo apprezzato del tutto questa novità. Ci siamo ritrovati spesso a coprire con le mani i sensori per il riconoscimento facciale, che ovviamente non ha funzionato.

È ineccepibile la qualità costruttiva, con il rivestimento in alluminio, e un’attenzione maniacale ai dettagli. Ben riuscita anche la Apple Pencil, che è come sempre precisa nel simulare la scrittura, in più adesso ha un comodo connettore magnetico a cui appoggiarla quando non in uso, in modo da non perderla e allo stesso tempo ricaricarla.

Chiudiamo con l’autonomia. La batteria consente un’autonomia di tre giorni con un uso “da divano” (Netflix, navigazione web, social network, consultazione mail, eccetera). Se invece si usa iPad Pro per la produttività, magari con montaggio video, è facile doverlo ricaricare a fine giornata, con comunque 8/9 ore di lavoro a schermo acceso. Insomma, ottimi risultati. Tra l’altro, il carica batterie in dotazione rigenera la batteria da 0 al 20% in circa 30 minuti. Infine, se viaggiate sappiate che potete usare la porta USB-C di iPad Pro per ricaricare altri dispositivi, come ad esempio gli iPhone. Un dettaglio che può tornare comodo in casi di emergenza.