Doveva essere il governo del cambiamento e diciamo la verità un netto cambiamento c’è stato: non si era mai visto un vicepremier, ministro dello Sviluppo economico e Lavoro, dire tante falsità e dimostrare oltre che incoerenza una preoccupante incompetenza.

Il Movimento 5Stelle in campagna elettorale prometteva ogni cosa.
Andavano a Taranto e promettevano la chiusura dell’Ilva.
Andavano in Val Susa e promettevano il blocco della Tav.
Andavano a Melendugno e promettevano il blocco definitivo del progetto Tap (gasdotto).
Andavano in giro e promettevano l’eliminazione degli obblighi dei vaccini.
Andavano nelle TV e dicevano mai un condono.

Luigi Di Maio andava in piazza e diceva mai un condono edilizio per Ischia, altrimenti mi iscriverò nel Pd.

Insomma, parole piene di demagogia. Facevano i grandi politici e i grandi saputelli, i grandi risolutori programmatici. Nel primo Consiglio dei ministri avrebbero risolto tutti i problemi dell’Italia. Bene il cambiamento c’è stato: in neanche quattro mesi di governo il Movimento 5Stelle ha fatto tutto il contrario di quello che aveva promesso.

L’Ilva non è stata chiusa ed è stato utilizzato lo stesso bando del governo Gentiloni.
La Tav al momento continua il suo iter.
E’ stato fatto sia il condono fiscale che il condono edilizio per Ischia. Tanto per ricordarlo il Pd nella sua storia non ha mai fatto un condono fiscale.
Ora anche il gasdotto si farà.

Sempre più imbarazzanti le motivazioni di Gigino la Frottola: ci sono le penali non si può fermare. Allora qui le domande sono tante.

Per prima cosa è lo stesso presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, che smentisce Di Maio e afferma che eventualmente ci potrebbero essere delle cause per risarcimento danni e non penali. Di Maio conosce la differenza fra penali e risarcimento danni? Il punto è molto importante per capire la temerarietà, la falsità, l’incompetenza, la poca serietà del vicepremier Di Maio. Gigino afferma che ha scoperto le penali solo dopo al governo: in realtà le penali non esistono, non sono scritte da nessuna parte. Lo Stato italiano non mette un euro, la Tap è un progetto di interesse comune europeo.

I risarcimenti danni sono invece la tutela generale che offre l’ordinamento giuridico a ciascun cittadino che si senta danneggiato. Quindi, il risarcimento non ci è scritto da nessuna parte del progetto Tap. E’ semplicemente insito in ogni contratto. Pertanto Di Maio mente varie volte. Ma soprattutto per quale motivo promettere in campagna elettorale di chiudere Tap, Tav, Ilva se poi non conoscevi le carte? Stai ammettendo che facevi facili promesse senza neanche sapere di cosa stavi parlando. E lo facevi solo per prendere voti senza che ti importasse di quello che realmente i cittadini stavano chiedendo?

Le conseguenze logiche-morali dovrebbero essere semplici: la figuraccia è vergognosa, la solita scusa è pronta. La colpa è dei monelli del Pd che avevano nascosto le carte. Poi vai a vedere e neanche le carte ti danno ragione. Dovresti andare in Procura a denunciarli queste manine, anche perché ti stanno ancora aspettando dall’ultima puntata di Vespa.

Cari elettori dell’ex Movimento 5Stelle, la realtà è molto evidente e prima o poi anche voi vi accorgerete. Provate a togliere per un attimo dalla vostra mente la parola Pd e guardate cosa sta accadendo. Siete una costola della Lega di Salvini e nel nome del governo avete abbandonato ogni vostro piccolo ideale. Non siete più grillini ma salviniani.

Auguri.