“Sono morti, il Bright è stato speronato da una nave cargo”. La moglie di Aldo Revello ha ricevuto il messaggio via Facebook un mese fa. Ha pensato a un mitomane, ma le informazioni sono continuate. “Dettagli troppo precisi per pensare non siano veri”. E così ha raccolto il materiale e lo ha presentato alla procura di Roma, che ora ha aperto un fascicolo sul caso dei due velisti spezzini, Aldo Revello e Antonio Voinea, dispersi il 2 maggio scorso al largo del Portogallo.

Il contatto ha scritto in inglese e ha fornito molti dettagli sul presunto speronamento dei due, il cui segnale li posizionava a 330 miglia nautiche a est di Sao Miguel, nell’arcipelago delle Azzorre. “Un mese fa questo contatto – ha spiegato Cilano – Abbiamo pensato a un mitomane o a un tentativo di chiedere soldi. Non è andata così. Da un mese questa fonte mi scrive e ci ha fornito dettagli troppo precisi per pensare non siano veri. E combaciano tutti con i dubbi che avevamo sin dall’inizio”.

Per questo la donna ha deciso di passare le informazioni ai magistrati romani. “Non posso dire molto – ha aggiunto Cilano – ma il mio obiettivo adesso è portare questa fonte a uscire allo scoperto, a testimoniare. Immagino ci sia paura di perdere il lavoro o magari altro. E con lui chiunque sa qualcosa o ha visto qualcosa parli“.

Le ricerche di Revello e Voinea erano andate avanti per giorni con la partecipazione di un aereo C-295 dell’Aeronautica, una corvetta della Marina, due mercantili e un peschereccio. I due erano di ritorno dalla Martinica (da dov’erano partiti il 7 aprile) con destinazione Spezia a bordo di una barca a vela di 14 metri, il Bright, un Oceanis 473 italiano targato ad Olbia, in rientro dopo una sosta alle Azzorre tornando dalla stagione ai Caraibi.

Revello è skipper di professione da oltre 15 anni e naviga abitualmente ai Caraibi. Dopo aver solcato a lungo quelle acque nella scorsa estate, era rientrato a casa. Ad aprile era tornato a Martinica per riportare la barca a Spezia. Con lui Voinea, un romeno trentenne che dopo anni vissuti in Veneto aveva deciso di prendere la residenza a Fuerteventura, alla Canarie.

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