Uno skipper spezzino di 53 anni, Aldo Revello, risulta disperso, insieme ad un suo amico marinaio, Antonio Voinea, dal 2 maggio. A dare l’allarme è la moglie dello skipper, Rosa Cilano. I due erano di ritorno dalla Martinica (da dov’erano partiti il 7 aprile) con destinazione Spezia a bordo di una barca a vela di 14 metri, Bright, un Oceanis 473 italiano targato ad Olbia, in rientro dopo una sosta alle Azzorre tornando dalla stagione ai Caraibi. La barca è dispersa nel tratto di mare compreso tra le Isole Azzorre e Gibilterra. Come riportato dal sito portoghese Correiro de Manhà, sono stati ritrovati alcuni resti dell’imbarcazione insieme a giubbotti, scatole e contenitori di carburante.

“Chiedo che le autorità continuino a impegnarsi nelle ricerche di mio marito e di Antonio” è l’appello della moglie di Revello, 37 anni, madre di una bambina di 4. “Non riesco a capire cosa sia accaduto, l’ultimo contatto lo aveva avuto alle 00.16 del Primo Maggio. Il meteo era buono, con onda di uno-due metri e vento di 15-20 nodi a traverso. Sono marinai esperti, cercateli con grande impiego di forze”. La donna sta pensando di andare in Portogallo: “Stare là mi consentirebbe di continuare a fare pressioni perché non rinuncino alle ricerche. I resti della barca? Io spero ancora, stanno lavorando duro”.

L’ultimo segnale, secondo il Correio da Manha, è stato dato a circa 330 miglia nautiche (660 chilometri) a Est di Sao Miguel, nell’arcipelago delle Azzorre. Alle ricerche, che si svolgono in circa 300 miglia nautiche quadrate, stanno partecipando un aereo C-295 dell’Aeronautica, una corvetta della Marina, due mercantili e un peschereccio. Una fonte del Centro di ricerca e soccorso marittimo di Ponta Delgada (a Sao Miguel) ha spiegato che l’allarme è stato ricevuto mercoledì poco prima delle 14. Un segnale da “un sistema automatico che viene attivato ogni volta che c’è un contatto con l’acqua”.

Revello fa lo skipper di professione da oltre 15 anni e naviga abitualmente ai Caraibi. Dopo aver navigato a lungo in quelle acque nella scorsa estate, era tornato a casa. Ad aprile era tornato a Martinica per riportare la barca a Spezia. Con lui Voinea, un romeno trentenne che dopo anni vissuti in Veneto aveva deciso di prendere la residenza a Fuerteventura, alla Canarie. “Antonio per Aldo non è solo il suo marinaio, è molto di più di un amico, per noi è come un fratello”, dice Rosa che del caso ha informato anche la Guardia Costiera.