Sono salviniano, mi piace Salvini. Prima ero berlusconiano, però poi Berlusconi si è appoggiato a Tajani e, mancando il suo storico carisma, Salvini ha preso in mano lo scettro della popolarità. Grillini? Sono incoerenti. Prima stavano con Dario Fo, che era il prototipo del maoista, ora con Salvini, che è l’antitesi di Fo. Fico e Di Battista, ad esempio, sono veterocomunisti“. Sono le parole pronunciate ai microfoni de La Zanzara (Radio24) dall’attore Umberto Smaila che si definisce stupito per un suo post pubblicato su Facebook contro Moody’s: “Sono rimasto un po’ così per tutto questo polverone. Ma, come diceva Oscar Wilde, basta che se ne parli. Sono un po’ scocciato dal politically correct. Fregarcene dell’Europa? Io dico di sì, perché abbiamo avuto un esempio lampante quando il governo Berlusconi è stato buttato giù dallo spread. Ed era una cosa architettata ad arte dalle banche e dalla Ue. Quando un governo non aggrada a loro, le grandi finanze trovano il sistema per far andare le regole come vogliono loro. Vogliono, in soldoni, un governo assoggettato ai loro diktat. Questo governo non piace ai fancazzisti di Bruxelles e alle lobby che fanno i loro interessi“.
E aggiunge: “Moody’s? Non so cosa sia. Non so cosa è l’algoritmo. E nemmeno mia zia e mia madre. Viviamo circondati da truffe colossali, da gente che i vuol far credere qualche cosa che non è. Ci dobbiamo fidare? Le notizie che mandano sono vere o fake news, cioè notizie contrabbandate? Io conoscevo solo i Moody Blues, un gruppo rock britannico degli anni settanta, erano bravissimi. Io non sono solo quello del “cin cin” di Colpo Grosso. Io leggo i miei libri, ultimamente mi sto leggendo tutti i libri di Philip Roth, uno di un anticonformismo strepitoso, un ebreo che narrava tutte le cose buone, ma anche quelle cattive delle famiglie ebraiche di Newark. Per carità, non fatelo leggere alla Boldrini o a Gad Lerner, altrimenti si suicidano. Quindi, io sono uno che è nel mio tempo e dico il cacchio che mi pare”.
Smaila poi osserva: “Soros è sicuramente un grande burattinaio, come tutti quelli che hanno un potere illimitato. L’euro? Del bene sicuramente non ha fatto. Putin? Mi piace abbastanza, mi è simpatico, penso che forse abbia fatto molto per la Russia. Di Putin mi piace che la gente lo ami alla follia Io poi sono un po’ come Cesare Lombroso: Putin ha degli occhi inquietanti, ipnotici”.

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