“Non è colpa mia se io e Salvini non si siamo potuti confrontare sul dl sicurezza. È legittimo stare in campagna elettorale in Trentino, ma poi non ci si lamenti se non abbiamo sciolto i nodi”. A dirlo, il vicepresidente del Consiglio, Luigi Di Maio, che risponde all’omologo di governo, Matteo Salvini, secondo il quale non era possibile che il M5s presentasse 81 emendamenti al decreto legge sicurezza.

Sostieni ilfattoquotidiano.it: il tuo contributo è fondamentale

Il tuo sostegno ci aiuta a garantire la nostra indipendenza e ci permette di continuare a produrre un giornalismo online di qualità e aperto a tutti, senza paywall. Il tuo contributo è fondamentale per il nostro futuro.
Diventa anche tu Sostenitore

Grazie, Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Decreto fiscale, Di Maio vs Salvini: “Da bugiardo non voglio passare. Io distratto? Non ci sto: condono penale non c’era”

next
Articolo Successivo

Pace fiscale, la ricostruzione di Palazzo Chigi: “La norma sul condono è arrivata durante il Cdm. Andava verificata”

next