L’agenzia di rating Fitch boccia la manovra del governo M5s-Lega? Dobbiamo sempre allarmarci quando qualcuno dice qualcosa di negativo sulla nostra economia. Ma dobbiamo allarmarci con una riserva“. Così, a Otto e Mezzo (La7), il direttore de Il Fatto Quotidiano, Marco Travaglio, commenta il giudizio negativo dell’agenzia di rating Fitch sulla nota di aggiornamento al Def (“ci sono rischi considerevoli per gli obiettivi, specie dopo il 2019”). Travaglio spiega: “Dobbiamo ricordare che le agenzie di rating sono in grado di orientare i mercati, ma anche di prendere delle cantonate mostruose, come nel caso del Lehman Brothers. Bisogna stare attenti e dare il giusto peso a tutte le valutazioni, senza enfatizzarle e senza nemmeno ignorarle, perché oggi nessuno può governare avendo contro i mercati. Chi decide di prendere a cornate i mercati di solito va a casa, ma nello stesso tempo i governi devono rispondere innanzitutto agli elettori dei partiti che hanno dato vita alla maggioranza. Poi” – continua – “devono anche preoccuparsi di essere seri e di affrontare i mercati con serietà e con affidabilità. Ma devono sempre rispondere ai propri elettori, altrimenti tanto varrebbe abolire la Costituzione, il suffragio universale, le elezioni e mandare al governo direttamente alcuni capi dei fondi finanziari e alcune agenzie di rating. Loro saprebbero esattamente cosa fare per non creare contraccolpi nelle Borse e nei mercati. Dubito che le loro ricette sarebbero accettabili per milioni di persone che ne pagherebbero le conseguenze”.
Di diverso avviso è il giornalista del Corriere della Sera, Beppe Severgnini: “E’ vero che le agenzie di rating spesso si sbagliano, ma più spesso hanno ragione. Non sono sante, ma valutano l’affidabilità dei debitori. Il nostro governo non sta facendo una prova di forza, come vuole far credere, e so di parlare per una minoranza. Quella del governo è una prova di incoscienza oppure è una prova elettorale“. E aggiunge: “Non è possibile che la bocciatura provenga da Bankitalia, dall’Ufficio parlamentare del Bilancio e ora da Fitch, per non parlare della Commissione Europea. E’ un grande complotto contro l’Italia? La versione finanziaria delle scie chimiche? Ma dai”.
“Il modo migliore per ridicolizzare le posizioni di chi non la pensa come noi è quello di caricaturarle” – ribatte Travaglio – “cioè dire che l’altro crede al complotto o alle scie chimiche. Io non ho mai parlato di complotti in vita mia. Non esiste nessun complotto“.