“Se punto a lasciare Forza Italia come fece Alfano? Quello di Angelino non mi sembra un buon viatico. E io non voglio scissioni, ma serve ricostruire e rigenerare il centrodestra“. Così il presidente della regione Liguria, Giovanni Toti, nel corso di una conferenza stampa alla sede della stampa estera a Roma. “Dal 2008 a oggi abbiamo perso voti moderati nel centrodestra. Si continua a dire in modo autoreferenziale che siamo centrali e che dobbiamo parlare alle nostre categorie, ma le nostre categorie non ci ascoltano più”, ha aggiunto. Per poi lanciare un appello al suo partito: “Questo una classe dirigente se lo deve chiedere. Se fossimo in grado di rimetterci in discussione io ci sono”. E ancora: “Smettiamo di chiederci ‘cosa fa Salvini’? Perché qui la domanda è sempre ‘sta con Salvini, va con Berlusconi’. Io sto col centrodestra, non ho nulla da insegnare a Salvini, ma ho qualche preoccupazione per Forza Italia, che come Pdl prendeva più del 30%, mentre oggi fa il 7-8%”.
Poi, scherzando su vecchie citazioni berlusconiane, Toti ha aggiunto: “Chi può avere il ‘quid‘ (quello che, secondo retroscena, per il leader FI mancava alll’allora suo delfino Alfano, al di là di successive smentite, ndr) per riaggregare il centrodestra? No, porta malissimo il quid. Tutti devono aiutare a ricostruire”.

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