4. Un successo ovunque. O quasi

In fase di montaggio Cameron – che già aveva deciso di rinunciare al proprio stipendio e ai diritti di distribuzione pur di tenere a bada i produttori, resi ancor più impazienti dallo spostamento della data di uscita (slittata dall’estate al periodo natalizio) e intimoriti da un minutaggio tutt’altro che commerciale (tre ore e un quarto) – aveva con sé una lametta da barba recante la scritta “Usare se il film non funziona”. Poté buttarla. Titanic sbarcò infatti nelle sale americane il 19 dicembre 1997 e restò in testa al box office statunitense per oltre 15 settimane, costringendo i distributori a inviare agli esercenti nuove copie: la pellicola si usurava di continuo per via delle troppe proiezioni. Il successo si confermò anche in Italia, dove sbancò i botteghini di ogni città, a eccezione però di Napoli. Nel capoluogo campano, infatti, il blockbuster americano fu superato nel weekend d’esordio da Annaré, che incassò mezzo miliardo di lire nelle sole sale partenopee grazie al suo protagonista: Gigi D’Alessio.

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Titanic, Jack e Rose di nuovo sulla prua. Dieci cose che davvero non sapete sul kolossal con Kate Winslet e Leonardo DiCaprio

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