Un richiamo all’ordine diretto al gruppo pentastellato, dopo i malumori in casa M5s sul Decreto Salvini su immigrazione e sicurezza, con la richiesta di diversi senatori di modificare quella che viene bollata come una potenziale “bomba sociale”. Dal villaggio Coldiretti, è lo stesso Luigi Di Maio a difendere il testo: “Insofferenza nel gruppo M5s? Questo testo è costituzionale, ha ricevuto apprezzamenti pure dall’Unione europea. E vorrei ricordare che tutto quello che è stato votato dai nostri iscritti nel contratto va votato“, ha rivendicato. E se Salvini non ha escluso l’ipotesi di fiducia per blindare la sua approvazione (“Spero di no, voglio migliorare il decreto. Poi se altri presenteranno migliaia di emendamenti evidentemente non vogliono farlo“), Di Maio non invece replicato nel merito, bocciando però le lamentele presenti tra i suoi eletti e rivendicando la costituzionalità del testo.

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