A meno di due mesi dall’esplosione del 6 agosto scorso, è stato completamente riaperto il raccordo autostradale della A14 di Bologna. In estate, l’incendio e poi lo scoppio di un’autocisterna avevano causato il crollo dei due cavalcavia che correvano sopra il quartiere di Borgo Panigale. A 53 giorni da quella tragedia – che ha fatto due morti e 145 feriti – e in anticipo sulle previsioni (la riapertura era fissata per metà ottobre), il tratto di tangenziale danneggiato sul raccordo di Casalecchio è stato ripristinato.

“Grazie alla stretta collaborazione tra Autostrade, le istituzioni e la nostra filiera”, rivendica l’amministratore delegato di Autostrade per l’Italia, Giovanni Castellucci, presente all’inaugurazione del viadotto. “Molti consideravano la cosa estremamente improbabile, per usare un eufemismo, riaprire in meno di due mesi. Potevano esserci dubbi, lungaggini, perplessità e soluzioni estrose, invece tutti insieme abbiamo capito da subito qual era la soluzione per dare una risposta fruibile a una città che è il crocevia d’Italia”.

Centocinquantotto uomini sul campo ogni giorno, per un totale di 25mila ore di lavoro, hanno ricostruito la campata rimossa con travi in cemento armato precompresso e installato barriere di sicurezza e fonoassorbenti. Mentre nella pianura emiliana si ricostruisce in tempi record, il capoluogo ligure, a un mese e mezzo dal crollo del ponte Morandi, attende ancora di conoscere il proprio destino: “Oggi non è il caso di parlare di Genova – glissa l’ad di Autostrade – Oggi non voglio parlare di altro che non di Bologna e di Autostrade”.

“I controlli sui viadotti italiani sono costanti e approfonditi – rassicura intanto Castellucci – Al momento non abbiamo ricevuto elementi di preoccupazione su altre infrastrutture”. Sulla riapertura del raccordo autostradale, il governatore dell’Emilia Romagna Stefano Bonaccini plaude al lavoro di squadra “alle poche chiacchiere e al lavoro a testa bassa”, sulla stessa linea anche il sindaco di Bologna e l’assessore alla mobilità bolognese Irene Priolo: “Non abbiamo guardato ai colori politici e abbiamo remato tutti nella stessa direzione. Pensando a Genova, forse bisognerebbe guardare a questo”.

Autostrade, al momento, conta diversi vertici e tecnici tra gli indagati per il crollo del viadotto Polcevera, i capi di imputazione sono omicidio colposo plurimo, omicidio stradale colposo e disastro colposo. Inoltre secondo le indicazioni contenute nel “decreto Genova” pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 28 settembre, la società dovrà pagare le spese di ricostruzione del ponte sul Polcevera, ma sarà esclusa dai lavori.

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