Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha firmato il decreto Genova, arrivato giovedì mattina al Quirinale dopo diversi giorni di ‘gestazione’ in Ragioneria di Stato. Il testo del provvedimento nella forma definitiva predisposto per la firma, sottolinea però l’Ansa, è giunto al Colle alle 14.30 di oggi. Ora verrà trasmesso al Parlamento.

Approvato il 13 settembre dal Consiglio dei ministri, il dl Emergenze, che contiene anche le misure per Genova, prevede tra le altre cose che la ricostruzione del Ponte Morandi  non sarà affidata ad Autostrade, ma a “uno o più operatori” su indicazioni del commissario straordinario.

E proprio riguardo al nome che rivestirà il nuovo, come anticipato da Ilfattoquotidiano.it, la convergenza tra Lega e M5s sarà sul nome di Claudio Andrea Gemme, manager genovese che è direttore della Divisione Systems & Components di Fincantieri. Il nome del responsabile alla ricostruzione del viadotto dovrebbe arrivare “entro dieci giorni” da quando il decreto verrà pubblicato in Gazzetta Ufficiale, come più volte annunciato dal premier Giuseppe Conte, con incarico “di dodici mesi che può essere prorogato o rinnovato per non oltre un triennio dalla prima nomina”.

Autostrade, “in quanto responsabile dell’evento, (dovrà) far fronte alle spese di ricostruzione dell’infrastruttura, entro trenta giorni dalla richiesta del Commissario straordinario”. In caso di ritardo o mancato pagamento da parte della società, il commissario “può individuare un soggetto pubblico o privato che anticipi le somme necessarie alla integrale realizzazione delle opere. A garanzia dell’immediata attivazione del meccanismo di anticipazione è autorizzata la spesa di 30 milioni annui dall’anno 2018 all’anno 2029″ da parte dello Stato.

Rispetto alle attese, il decreto di 44 pagine, molte delle quali dedicate ad altre emergenze come il terremoto di Ischia e alla reintroduzione della cigs per cessazione, contiene anche uno stanziamento di 30 milioni per il porto di Genova: un terzo di quanto previsto in una prima stesura del testo.  Previste, inoltre, esenzioni fiscali per le aziende che operano in una zona franca del capoluogo ligure che verrà istituita.