“Si tratta del dl più condiviso, più modificato, più aggiornato nella storia almeno di questo governo, sono contento dunque ci fossero il premier Giuseppe Conte e il vicepremier Luigi Di Maio al via libera del Cdm”. Lo ha detto Matteo Salvini a palazzo Chigi dopo l’approvazione del decreto sicurezza e immigrazione. “Vittime di grave sfruttamento lavorativo, vittime di violenza domestica, tratta, calamità naturali, cure mediche, e protagonisti di atti di particolare valore civile – ha spiegato Salvini -, queste sono le sei fattispecie per concedere la protezione umanitaria. Per i richiedenti asilo lo stop alla domanda si avrà in caso di pericolosità sociale o condanna in primo grado. Questa è stata una delle mediazioni aggiunti e suggerite”.

Conte ha poi puntualizzato: “Quando c’è un decreto, cortesia istituzionale prevede che si anticipi i contenuti e un testo. Cosa che è stato fatto anche in questo caso. C’è stata una interlocuzione. Non dico che Mattarella abbia approvato eccetera, non sarebbe rispettoso del galateo istituzionale… Il Presidente avrà tutto l’agio di fare eventuali rilievi”.

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