“Si tratta del dl più condiviso, più modificato, più aggiornato nella storia almeno di questo governo, sono contento dunque ci fossero il premier Giuseppe Conte e il vicepremier Luigi Di Maio al via libera del Cdm”. Lo ha detto Matteo Salvini a palazzo Chigi dopo l’approvazione del decreto sicurezza e immigrazione. “Vittime di grave sfruttamento lavorativo, vittime di violenza domestica, tratta, calamità naturali, cure mediche, e protagonisti di atti di particolare valore civile – ha spiegato Salvini -, queste sono le sei fattispecie per concedere la protezione umanitaria. Per i richiedenti asilo lo stop alla domanda si avrà in caso di pericolosità sociale o condanna in primo grado. Questa è stata una delle mediazioni aggiunti e suggerite”.

Conte ha poi puntualizzato: “Quando c’è un decreto, cortesia istituzionale prevede che si anticipi i contenuti e un testo. Cosa che è stato fatto anche in questo caso. C’è stata una interlocuzione. Non dico che Mattarella abbia approvato eccetera, non sarebbe rispettoso del galateo istituzionale… Il Presidente avrà tutto l’agio di fare eventuali rilievi”.

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Sei arrivato fin qui

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it e pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi però aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Diventa Sostenitore
Articolo Precedente

Veneto, consiglio regionale ad alta quota. Zaia porta tutti sulla Marmolada contro l’attribuzione della vetta al Trentino

prev
Articolo Successivo

Rai, De Petris (LeU): “Foa? Nome contrattato con maggiore competitor azienda, cioè Forza Italia. Non è di garanzia”

next