Le Ferrari del futuro? Saranno suddivise in una gamma di supersportive, granturismo, serie speciali, fuoriserie ed esemplari a tiratura unica (le “One-Off”). Un’offerta di 15 nuovi modelli, in arrivo entro il 2022 e destinata a potenziare ulteriormente il giro d’affari del Cavallino.

La prima notizia è che oltre a un modello come la 488 GTB, a Maranello avranno anche un’altra supercar a motore centrale, dalle prestazioni ancora più elevate. Ed entro il 2021 tutte le auto col motore dietro l’abitacolo saranno dotate di tecnologia ibrida derivata dalla Formula 1 (nel 2022 il 60% della gamma sarà elettrificato). Dopo il 2022 arriverà l’erede de LaFerrari, la hypercar che costituirà il punto più alto della tecnologia Ferrari.

L’offerta delle granturismo, invece, si espanderà col debutto di due modelli: il primo sarà maggiormente legato ai valori tradizionali del marchio, con un occhio di riguardo per il comfort. Il secondo sarà il primo crossover della storia Ferrari e prenderà il nome di “Purosangue”. E non chiamatelo suv: offrirà spazio e versatilità ma senza perdere di vista il genoma del marchio in termini di stile e guidabilità. Fra i motori, oltre alle nuove generazioni di V8 turbo (che sarà ibridizzato) e V12 aspirato, esordirà anche un V6.

Le serie speciali avranno tiratura limitata e saranno affiancate dai modelli “Icona”, appositamente concepiti per i clienti di vecchia data: la prima interpretazione delle “Icona”, che vedete qui sopra e nella galery, è la Monza SP1 e la sua versione biposto, la Monza SP2, velocissime barchette ispirate ai modelli da competizione degli anni ’50.

L’utilizzo a profusione della fibra di carbonio per la scocca e per gli altri dettagli ne limita il peso a quota 1,5 tonnellate (a secco). Sotto al cofano c’è un V12 di 6,5 litri di cilindrata capace di 810 Cv di potenza: SP1 e SP2 schizzano sullo 0-100 km/h in 2,9 secondi, toccano i 200 km/h in 7,9 secondi e superano i 300 orari di velocità massima.

Lunghe 4,65 metri, si distinguono in particola modo per l’assenza del parabrezza, rimpiazzato da un cupolino brevettato, denominato “Virtual Wind Shield”: su di esso sono state applicate delle soluzioni innovative per carenare il quadro strumenti e il volante e deviare i flussi al fine di mantenere il massimo comfort possibile per pilota ed eventuale passeggero.

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Sei arrivato fin qui

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it e pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi però aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Diventa Sostenitore
Articolo Precedente

Scandalo emissioni, Ue indaga su Bmw, Daimler e Volkswagen: “Accordi illeciti su inquinanti”

prev
Articolo Successivo

Dacia Sandero, con la Streetway punta alla top 3 delle vendite – FOTO

next