Brett Kavanaugh, il giudice nominato dal Presidente degli Stati uniti, Donald Trump, alla Corte Suprema ha respinto come “completamente false” le accuse di molestie da parte di Christine Blasey Ford. La 51enne aveva dichiarato che il giudice ultra-conservatore e repubblicano di ferro scelto da Donald Trump per sostituire il moderato repubblicano Anthony Kennedy l’avrebbe molestata sessualmente insieme a un altro compagno quando lei frequentava la high school e lui la scuola preparatoria per il college, come rivelato dal Washington Post. Il giudice, però, si dice “desideroso di parlare alla commissione Giustizia del Senato, in qualsiasi modo la commissione ritenga appropriato, per respingere questa falsa accusa, 36 anni dopo, e difendere la mia integrità”.

Tutti i dieci senatori democratici della commissione giustizia del Senato che dovevano esprimersi per confermare o meno la nomina di Kavanaugh hanno chiesto un rinvio del voto previsto giovedì. Prima, sostengono in una lettera diffusa da alcuni media Usa, è necessario fare luce sulle accuse di molestie avanzate da Christine Blasey Ford. La Casa Bianca, dal canto suo, comunica attraverso una nota di schierarsi dalla parte del giudice: “La posizione non è cambiata – si legge – Il giudice Kavanaugh e la Casa Bianca si attengono entrambi a quella dichiarazione”.

La donna ha raccontato che, al tempo, l’uomo la costrinse a sdraiarsi sul letto e avrebbe tentato di toglierle il costume intero, mentre l’amico stava a guardare. Quando lei tentò di divincolarsi, l’uomo la blocco e le tappò la bocca. “Ho pensato che avrebbe anche potuto uccidermi inavvertitamente”, ha dichiarato la donna. Solo l’intervento dell’amico di Kavanaugh che si è gettato su di loro facendoli cadere a terra l’avrebbe salvata dalla violenza sessuale e le avrebbe permesso di fuggire dalla casa.

L’episodio, da quanto racconta la Blasey Ford, risale ai tempi in cui il giudice frequentava la Georgetown Preparatory School per entrare nel prestigioso college americano, mentre lei andava in una high school nelle vicinanze. La donna ha detto di non aver rivelato l’episodio fino al 2012, quando è entrata in terapia di coppia con suo marito.

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