Un gruppo di 48 eritrei sbarcati in Italia dalla nave Diciotti sono stati individuati dalla polizia a bordo di un pullman noleggiato dall’associazione Baobab Experience e diretti, hanno poi affermato i quattro operatori che li stavano accompagnando, al centro di accoglienza Campo Roja di Ventimiglia, gestito dalla Croce Rossa. Tutti i migranti a bordo vorrebbero raggiungere altri Paesi dell’Unione europea e la permanenza nel campo permetterebbe loro di tentare la difficile traversata in Francia, cercando di sfuggire agli stretti controlli della polizia di frontiera transalpina.

La versione fornita dalle forze dell’ordine è stata confermata anche dagli operatori di Baobab: “Abbiamo accompagnato 48 migranti, di cui una parte erano eritrei sbarcati dalla Diciotti, al campo della Croce Rossa di Ventimiglia per loro volere. A Roma erano in strada, sui marciapiedi e tra loro c’erano anche donne e bambini. Lo abbiamo fatto per proteggerli, affittando in modo legale un bus per muoverci sul territorio nazionale – ha spiegato il coordinatore dell’associazione Andrea Costa – Li abbiamo accompagnati al campo della Cri, dove li hanno presi in consegna le forze dell’ordine”.

Non è la prima volta che alcuni dei naufraghi salvati dalla nave Diciotti vengono rintracciati dalle forze dell’ordine fuori dai centri di accoglienza. Era successo qualche giorno fa, sempre a Ventimiglia, con altri 21 persone. Solo tre di loro si trovano, al momento, nel centro della Croce Rossa. Il 7 settembre, invece, la Digos di Roma aveva compiuto un blitz nella sede di Baobab a Tiburtina, dove aveva identificato altri 16 eritrei e un siriano che avrebbero dovuto trovarsi nel centro di accoglienza di Rocca di Papa. In quell’occasione, il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, aveva colto l’occasione per commentare la vicenda e complimentarsi con le forze dell’ordine: “Rifiutano l’aiuto e pretendono di circolare senza documenti e senza rendere conto di nulla – aveva detto il titolare del Viminale – Così, abbiamo la conferma che la storia degli ‘scheletrini che scappano dalla guerra’ è una farsa. Mentre è pura fantasia l’ipotesi che io li abbia sequestrati: gli unici sequestrati sono gli italiani, vittime dell’immigrazione clandestina. Immigrazione che continueremo a combattere”.

E anche dopo quest’ultimo caso, Salvini ribadisce il concetto sul suo profilo Facebook: “Mi indagano perché li avrei ‘sequestrati’ e vanno in giro per l’Italia in pullman… Sicuramente Macron, che è così buono, li accoglierà in Francia! O no?”.

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