Testa a testa tra centrosinistra e centrodestra (in leggero vantaggio, intorno al 41%), boom della destra radicale (quasi il 20% dei voti) e buon risultato dei piccoli partiti, con gli ex comunisti a sfiorare il 10%. Questo è quanto riportano i primi exit poll sulle elezioni nazionali in Svezia. L’unica certezza, oltre all’exploit della destra anti-immigrazione, è che qualora questi dati fossero confermati la formazione di una maggioranza parlamentare sarebbe quantomai complessa. Al pari del clima che si respira nel Paese scandinavo, dove sono state denunciate aggressioni ai seggi ai danni di elettori e giornalisti da parte di gruppi neonazisti.

GLI EXIT POLL – BOOM DELLA DESTRA POPULISTA
A leggere il secondo exit poll della tv statale svedese, il partito della destra radicale populista dei Democratici svedesi avrebbe ottenuto il 19,2% dei voti, ottenendo così il secondo miglior risultato dietro ai socialdemocratici al 26,2%. I grandi vincitori, però, sono i piccoli partiti. In primis gli ex comunisti, Sinistra, che hanno quasi raddoppiato il loro ultimo risultato e si sono aggiudicati il 9,8%. Bene anche il partito di centrodestra, Centro, e i cristiano democratici che hanno incrementato di un terzo le preferenze del 2014. A spoglio ancora in corso, ottimista il premier svedese Stefan Lofven: “Sono convinto che gli elettori svedesi abbiano votato per continuare a fare evolvere la nostra società basata sul welfare” ha arrivando nella sede del partito socialdemocratico in attesa degli exit poll.

I SONDAGGI E LE AGGRESSIONI
Stando a un sondaggio della tv di stato svedese, il 41% degli svedesi ha cambiato partito dalle ultime elezioni nel 2014. Il 38% degli svedesi, invece, si è detto indeciso fino all’ultimo su chi votare: si tratta del 38% degli aventi diritto al voto, contro il 33% del 2014. Per quanto riguarda la cronaca, invece, alcuni elettori e giornalisti sono stati aggrediti in diversi seggi elettorali in tutta la Svezia da un gruppo di neonazisti svedesi. È quanto riportato dal quotidiano Svenska Dagbladet. Membri del ‘Movimento della Resistenza nordica’, questo il nome della formazione di estrema destra, hanno fatto irruzione durante le operazioni di voto a Boden, Ludvika e Kungalv creando panico tra le persone che erano in coda. Secondo il quotidiano inoltre un altro gruppo di estrema destra, ‘Alternativa per la Svezia‘, ha infranto la regola del silenzio elettorale pubblicando su Twitter diversi messaggi dopo l’apertura delle urne. Il tabloid Expressen ha invece riportato la testimonianza di Emilia Orpana, del partito di estrema-destra Svedesi Democratici, che ha denunciato di essere stata minacciata da due giovani al grido di “maledetta razzista“.