Sono stati individuati almena tre aggressori ch nella notte di Ferragosto hanno picchiato cinque migranti minorenni, ospiti nel centro di accoglienza Mediterranea di Partinico, in provincia di Palermo. Arrivano a una svolta le indagini dei carabinieri che sono risaliti ai responsabili grazie alle immagini girate da alcune videocamere di sorveglianza della zona. A essere videoregistrato è stato una parte della lite e l’inseguimento finale. Gli inquirenti stanno valutando la posizione dei presunti aggressori per accertare tra l’altro la sussistenza dell’aggravante dell’odio razziale. Gli investigatori, in questi giorni, hanno sentito almeno una decina di persone.

È solo l’ultimo caso simile. In Sicilia, infatti, negli ultimi due mesi sono stati registrati altri cinquanta eventi di violenza a sfondo razziale. I cinque migranti aggrediti avevano partecipato ad una festa organizzata in un lido sulla spiaggia di Trappeto, comune limitrofo a Partinico. Si erano fermati lungo la strada in attesa che l’educatrice della struttura passasse a riprenderli con il pulmino. A quel punto sono stati avvicinati da un gruppo di giovani partinicesi che li hanno insultati e poi picchiati. “Siamo uguali, noi siamo come voi. Siamo qui per divertirci, come voi”, avrebbero gridato cercando di bloccarli. L’aggressione, però, è continuata anche dopo l’arrivo dell’educatrice che è stata insultata e spintonata a sua volta. Gli aggressori, infatti, li hanno inseguiti fino a Partinico.

Partinico, paese siciliano con un popolazione di 32mila abitanti, ospita attualmente in quindici centri, di cui due Sprar, 259 migranti, tra questi vi sono anche 53 minori non accompagnati.

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