Si scava ancora a Genova, nel letto del torrente Polcevera. I vigili del fuoco non si fermano e hanno ormai affiancato alla ricerca dei dispersi la demolizione e rimozione delle parti del viadotto Morandi, crollato il 14 agosto causando 38 morti per i quali domani saranno celebrati i funerali di Stato, non accettati da tutte le famiglie. All’appello mancano ancora 5 persone, ha fatto sapere la Protezione civile, mentre negli ospedali genovesi 9 feriti in gravi condizioni. Le ricerche si stanno concentrando tra il basamento del pilone crollato, all’altezza dell’argine sinistro del Polcevera, e il blocco di ponte lungo una ventina di metri precipitato dopo essersi cappottato sulla ferrovia. È lì che i vigili pensano possano trovarsi i dispersi.

Il numero delle vittime, dunque, potrebbe aggravarsi nei prossimi giorni, mentre la procura di Genova da oggi sarà materialmente attiva nell’indagine con la nomina dei consulenti da parte del procuratore capo Francesco Cozzi, che ha affidato l’indagine ai pm Walter Cotugno e Massimo Terrile: si tratta degli ingegneri Pier Giorgio Malerba, docente al Politecnico di Milano, e Renato Buratti di Genova. Al momento l’inchiesta è contro ignoti, ma non appena saranno necessari accertamenti irripetibili, i magistrati iscriveranno i primi nomi nel registro degli indagati accusandoli di omicidio colposo plurimo, disastro colposo e attentato alla sicurezza dei trasporti.

Sulla loro scrivania, intanto, arriveranno in giornata diversi documenti. Dalla concessione ad Autostrade, agli atti di Comune e Regione fino ai numerosi studi condotti sul ponte Morandi nel corso degli anni. L’ultimo, commissionato dalla stessa azienda a due professori del Politecnico di Milano, è datato novembre 2017 e allertava Autostrade: “I piloni sono deformi e i cavi ossidati”, scrivevano i docenti dopo due giorni di ispezioni e misurazioni in un dossier pubblicato da Il Fatto Quotidiano. Eppure anche dopo il disastro la società ha detto che non c’erano allarmi: “Se avete documentazione portatemela, a me non risulta”, diceva l’ad di Autostrade al Gr1.

E mentre il titolo di Atlantia rimbalza in Borsa dopo essere colato a picco giovedì, sotto pressione per la minaccia del governo di ritirare la concessione, la procura non è più l’unica a indagare sul crollo della vigilia di Ferragosto. La speciale Commissione ispettiva istituita dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, che giovedì ha avviato un’istruttoria su Autostrade per l’Italia, si riunirà per la prima in prefettura a Genova per fare il punto di avviare verifiche e analisi tecniche sul crollo sotto la guida dell’architetto Roberto Ferrazza, provveditore alle opere pubbliche per il Piemonte, Liguria e Val d’Aosta. Assieme a lui, lavoreranno i professori Ivo Vanzi, componente esperto del Consiglio superiore dei lavori pubblici, gli ingegneri Gianluca Ievolella, consigliere di supporto al presidente del Consiglio superiore dei lavori pubblici, Michele Franzese e Bruno Santoro, dirigenti tecnici della direzione generale per la vigilanza sulle concessionarie autostradali.

Nella commissione ci sarà anche Antonio Brencich, professore associato dell’Università degli studi di Genova assai critico sul Morandi negli scorsi anni. La rottura di uno strallo “è un’ipotesi di lavoro seria, ma dopo tre giorni è solo un’ipotesi”, ha detto oggi Brencich, che ha fatto un breve sopralluogo nella zona del ponte. “La voce che gira è che il collasso sia stato attivato dalla rottura di uno strallo ci sono testimonianze e video che vanno in questo senso”. Il docente ha invece smentito che possa essere stato un eccesso di carico a provocare il crollo del ponte Morandi: “La pioggia, i tuoni, l’eccesso di carico sono ipotesi fantasiose – ha detto – che non vanno prese neanche in considerazione”.

Negli ospedali genovesi rimangono 10 feriti, di cui 9 in gravi condizioni. Al Policlinico San Martino destano preoccupazione le condizioni di Marian Rosca, cittadino rumeno di 36 anni, che ha subito trauma cranico e toracico. La sua identità era ignota fino a giovedì mattina. Nella struttura ci sono sei pazienti. Gianluca Ardini, genovese di 28 anni, con fratture di bacino e colonna, operato alla spalla per ricomporre un’altra frattura, ha ricevuto la visita del vicepremier Matteo Salvini. Rimane ricoverata l’anziana, non ancora identificata, intossicata nell’incendio del suo appartamento provocato dal cedimento del viadotto. È in rianimazione ed è stata sottoposta a doppia camera iperbarica. Al San Martino ci sono anche un uomo di origine ceca, Martin Kucera, di 46 anni, con fratture costali. È ricoverato al Trauma Center. Gli ultimi due feriti sono Eugeniu Babin, 44 anni, residente a Caserta, con una frattura cervicale non operata. Si trova in terapia subintensiva della neurochirurgia.

La moglie, che ha una frattura lombare e alla caviglia operate, si chiama Natalya Yelina, ha 43 anni ed è ucraina. All’ospedale di Villa Scassi, dei 10 pazienti ricevuti globalmente ne restano tre. Una donna genovese di 59 anni, ricoverata in osservazione breve; una 24enne e un 34enne ricoverati in terapia intensiva. È stato dimesso oggi Davide Capello, 33 anni, il vigile del fuoco di Savona e portiere del Legino: “Mi ha salvato qualcuno lassù, qualcuno ha deciso che non era la mia ora”, ha detto lasciando la clinica. Infine al Galliera è sempre in codice rosso una donna di 41 anni, con fratture e trauma addominale. Operata a più riprese, è in prognosi riservata.

ORA PER ORA

Ore 18.50 – Domani niente Cdm straodinario a Genova
Il Consiglio dei ministri straordinario previsto domani a Genova non si terrà. Il premier e i ministri dopo le esequie rientreranno a Roma. E’ quanto è emerso in una riunione tecnica che si è svolta a Genova in prefettura secondo quanto riferito da uno dei partecipanti alla riunione, l’assessore regionale alla protezione civile Giacomo Giampiedrone.

Ore 18.00 – Cardinale Sepe: “Non si può morire d’incuria”
“Non si può, non si deve morire per negligenza, per incuria, per irresponsabilità, per superficialità, per burocratismo, per inedia, perché questa è la vera violenza, è la violenza contro la persona, contro l’umanità”. Così il cardinale Crescenzio Sepe, arcivescovo di Napoli, durante l’omelia dei funerali dei quattro ragazzi di Torre del Greco morti nel crollo del ponte a Genova. Quello che è accaduto a Genova,ha detto ancora il cardinale, è stato determinato da una “violenza consumata non dal destino ma dalla mano dell’uomo che si sostituisce alla mano di Dio per i propri interessi personali e che diventa una mano che porta morte”.

Ore 17.50 – Protezione civile: “I dispersi sono 5”
Scende il numero dei dispersi: sono cinque le persone che mancano all’appello. Al numero, confermato dal Dipartimento della Protezione Civile, si è arrivati in seguito alle verifiche effettuate dalla Prefettura di Genova sulle segnalazioni delle persone scomparse che erano state fornite in un primo momento.

Ore 17.37 – Bucci: “Autostrade ha offerto aiuti concreti”
“Autostrade ha offerto molti aiuti concreti, nei prossimi giorni li valuteremo”. Così il sindaco di Genova Marco Bucci ha risposto ai cronisti fuori dalla camera ardente dove ha incontrato i parenti delle vittime del crollo. Il sindaco non ha aggiunto altri particolari.

Ore 17.06 – Padre di una vittima: “Mio figlio è stato ammazzato”
“Mio figlio è stato ammazzato. Vittima di un destino beffardo ma anche di chi non ha pensato che su quel ponte potevano esserci dei figli di gente oggi disperata”. Così Roberto Battiloro, il papà di Giovanni, uno dei quattro ragazzi di Torre del Greco (Napoli) morti a Genova. All’esterno del casello di Torre del Greco nella notte è stato posto uno striscione (poi rimosso) nel quale si leggeva “Antonio, Matteo, Giovanni e Gerardo… non è stato il fato ma lo Stato!”.

Ore 16.50 – Padre di una vittima: “Lo Stato non ha tutelato i suoi cittadini”
“Lo Stato non ha tutelato i suoi cittadini. Da domani quella legata alla morte di mio figlio sarà una battaglia per trovare i colpevoli della morte di Giovanni, dei suoi amici e di tutti i morti che non possono essere solo un numero”. Così Roberto Battiloro, padre del ragazzo di 29 anni deceduto nel crollo del ponte a Genova insieme con tre amici (Matteo Bertonati, Gerardo Esposito e Antonio Stanzione) poco prima dei funerali dei ragazzi in programma alle 17.30 a Torre del Greco.

Ore 16.42 – Mastella chiude ponte Morandi a Benevento
Vista la relazione dell’ufficio tecnico comunale il sindaco di Benevento Clemente Mastella ha deciso di emettere un’ordinanza con la quale stabilisce la chiusura al traffico leggero e pesante, in via precauzionale, del ponte “San Nicola”, realizzato da Morandi nel 1955 a Benevento. “So – dice Mastella – che ci saranno dei disagi per i cittadini ma è anche vero che è meglio avere disagi che disgrazie, come avvenuto con il crollo del ponte a Genova”.

Ore 16.29 – Ministra francese a Genova per i funerali
La ministra francese per gli Affari europei, Nathalie Loiseau, sarà domani a Genova per partecipare ai funerali di Stato per le vittime del crollo del ponte Morandi. Lo annuncia la stessa ministra su Twitter. “Siamo al fianco dell’Italia in questa terribile prova, dei nostri connazionali in lutto e di tutte le famiglie delle vittime”, aggiunge. Nel disastro sono morti anche quattro ragazzi francesi.

Ore 16.10 – Salvini: “Avviato l’iter per il ritiro della concessione ad Autostrade”
“In Consiglio dei Ministri abbiamo approvato l’avvio dell’iter per la revoca della concessione”. E’ quanto ha detto il ministro dell’Interno Matteo Salvini, ribadendo che “nel governo non vi è nessuna divisione” sulle concessione.

Ore 15.40 – Salvini: “Con Autostrade firmato un contratto assurdo”
“Qualcuno non ha rispettato il contratto e c’è qualche ministro precedente che ha firmato una concessione assurda ad Autostrade, dove i controllori erano i controllati che si facevano tutto in casa e dove paghi la penale non solo per i mancati utili, ma anche per i mancati pedaggi”. Lo ha detto Matteo Salvini. “Mi domando – ha aggiunto il ministro dell’Interno – se chi ha firmato quegli atti lo abbia fatto per distrazione, incapacità o altro”.

Ore 15.20 – Bucci: “Lunedì consegneremo le prime case agli sfollati”
“Le prime case saranno consegnate da lunedì prossimo” agli sfollati. Così il sindaco Marco Bucci stamani in visita, col presidente della Regione Liguria Giovanni Toti al centro sfollati di Buranello.

Ore 14.58 – Commissione: “Informativa al ministro entro 30 giorni”
La Commissione ispettiva del ministero delle infrastrutture e trasporti avrà 30 giorni per “fornire una prima informativa al ministro per quello che vorrà disporre”. Lo ha detto Roberto Ferrazza, presidente della Commissione, uscendo dalla prefettura di Genova.

Ore 14.23 – Salvini: “Doveroso fermare il campionato”
“Penso che sarebbe doveroso, per rispetto e vicinanza a Genova e ai parenti delle vittime, che anche il campionato di calcio sabato e domenica si fermasse. Non lasciamo sole le squadre genovesi, business e interessi televisivi possono attendere”. Lo dichiara il ministro dell’Interno, Matteo Salvini.

Ore 13.49 – Sessanta sfollati rientrano in casa, ne restano 580
“Ci sono state circa 60 persone che hanno potuto fare rientro nelle loro case nelle ultime ore, nell’area di via Porro: al momento gli sfollati sono 580“. Lo ha detto l’assessore alle Politiche abitative del Comune di Genova Pietro Piciocchi, facendo un bilancio della situazione degli sfollati da via Porro e dalle zone limitrofe, nell’area più vicina al ponte crollato.

Ore 13.26 – Sequestrati i due monconi del ponte
La procura di Genova ha sequestrato i due monconi del ponte Morandi rimasti in piedi dopo il crollo della campata centrale del viadotto. Le macerie del ponte invece verranno trasferite nel deposito Amiu di Campi, area individuata dal Comune di Genova, dove verranno sequestrate e analizzate dai periti nominati dalla Procura. I sostituti procuratori Massimo Terrile e Walter Cotugno, coordinati dal procuratore aggiunto Paolo D’Ovidio, hanno nominato i due consulenti incaricati di spiegare quello che è accaduto martedì mattina: si tratta degli ingegneri Pier Giorgio Malerba, docente al Politecnico di Milano, e Renato Buratti di Genova.

Ore 13.25 – Salvini: “Chi ha sbagliato pagherà”
“‘Il popolo italiano è frustrato e infelice’ dice il fotografo sinistro Oliviero Toscani, che difende i Benetton, azionisti di Autostrade, e parla di ‘sciacallaggio’. Il silenzio è d’oro caro mio, e chi ha sbagliato stavolta pagherà“. Così in un tweet il ministro dell’Interno Matteo Salvini riferendosi alle dichiarazioni di Toscani in un’intervista.

Ore 13.19 – Di Maio: “C’è volontà politica, revocheremo concessione ad Apsi”
“C’è una volontà politica certa: vogliamo revocare le concessione ad Autostrade per l’Italia. Non si può continuare a far finta che nulla sia accaduto. Questa gente continua a far pagare il pedaggio senza portare manutenzione ordinaria e straordinaria ed è ora di dire basta!”. Lo ribadisce il vicepremier e ministro del Lavoro e dello Sviluppo Luigi Di Maio, che chiarisce: “Hanno scritto che il Governo frena, falso, il Governo accelera e revocherà le concessioni”.

Ore 13.17 – Polizia e Finanza eseguono i decreti di sequestro
La squadra mobile sta eseguendo alcuni decreti di sequestro su incarico della procura di Genova. Anche la Guardia di Finanza sta acquisendo per conto della procura di Genova tutti i documenti che riguardano la gestione, progettazione, manutenzione del tratto autostradale crollato martedì mattina.

Ore 12.56- Insediata la Commissione ispettiva del Mit
Si è insediata in prefettura a Genova la Commissione ispettiva guidata dall’architetto Roberto Ferrazza inviata dal Mit per far luce sulle cause del crollo. La Commissione assumerà indicazioni dalla prefettura e dalla Protezione civile e avrà 30 giorni di tempo per relazionare al Ministero.

Ore 12.39 – Identificata donna ferita
E’ stata identificata una delle persone ferite nel crollo del ponte Morandi. Si tratta di Angela Fiori, sassarese di nascita ma genovese di adozione. Ha 74 anni. È sempre ricoverata in rianimazione al Monoblocco dell’ospedale san Martino. La donna era rimasta intossicata dai fumi che hanno investito la sua casa dopo un incendio scoppiato contestualmente al crollo del ponte.