“Svolgere eventi musicali e potenziare le proiezioni cinematografiche al Verano potrebbe promuovere la conoscenza del luogo e dare una opportunità a romani e turisti di vivere il cimitero anche in maniera diversa, come avviene già in altre città europee e italiane”. Eleonora Guadagno, presidente grillina della commissione Cultura del Campidoglio, ha avuto davvero una bella idea per il cimitero di Roma. Non l’unico, ma certo quello più monumentale. Musica e cinema al Verano! Come fosse una piazza d’estate. Quasi fosse un giardino. Come fosse un luogo della città, a tutti gli effetti. Uno spazio del quale esaltare la straordinarietà con eventi scelti. Non solo questo. “Stiamo pensando anche a visite guidate con un piccolo ticket. Questo potrebbe contribuire alla manutenzione del cimitero e a creare altre opportunità di lavoro, ad esempio per le guide turistiche”, sostiene Guadagno, aggiungendo che in ogni caso le iniziative dovranno svolgersi “nel rispetto dei defunti, scegliendo attività idonee al posto e differenziando gli orari con quelli delle visite dei familiari”.

Insomma una proposta che non sembra tralasciare proprio nulla. Eventi per i romani, innanzitutto, ma anche possibilità di lavoro per le guide. Pensando anche alla manutenzione. Ed ora alzi la mano chi non è d’accordo con questo progetto! Ci sarebbe solo da augurarsi che tra il dire e il fare trascorra davvero poco tempo. Insomma che tra il lancio del progetto e la sua realizzazione il tempo scorra via veloce.

In realtà c’è un particolare che sembra inficiare la bontà di questa idea. Particolare a dire il vero tutt’altro che di poco conto. Il luogo nel quale la presidente Guadagno vorrebbe “svolgere eventi musicali e potenziare le proiezioni” da anni versa in condizioni indecorose. Condizioni che continuano a farsi più critiche. Con una progressione inimmaginabile. Il verde, uno degli elementi distintivi del cimitero, sostanzialmente abbandonato a se stesso. Settori di sepoltura da anni transennati per evidenti danni strutturali. Pulizia minima assicurata con tempistiche chiaramente inadeguate alle esigenze. In aggiunta, frequentemente furti alle tombe monumentali. Chi abbia la ventura di inoltrarsi nei settori ai lati del vialone che si diparte da piazzale del Verano può sperimentare senza difficoltà le condizioni del cimitero. Rendersene conto in prima persona.

Possibile che il cimitero nel quartiere Tiburtino, adiacente alla basilica di San Lorenzo fuori le mura sia così malmesso? Purtroppo è così. Possibile che il cimitero istituito durante il regno napoleonico del 1805-1814 su progetto di Giuseppe Valadier non abbia alcuna attenzione? Purtroppo è così. Né la giunta guidata da Gianni Alemanno, né quella di Ignazio Marino, tanto meno quella di Virginia Raggi hanno mostrato reale interesse per questo luogo.

Sulle Lettere al direttore delle Cronache di Roma di diversi quotidiani, almeno dal 2009, sono numerose le segnalazioni sullo stato in cui versa il Verano. Diverse anche le indagini della magistratura sui lavori di manutenzione e ristrutturazione eseguiti anche all’interno del cimitero. Da ultimo, nel giugno scorso, sono stati rinviati a giudizio, per fatti relativi al periodo tra il 2012 e il 2014, l’imprenditore Paolo Marziali ed alcuni suoi collaboratori, oltre all’ex direttore generale di Ama Giovanni Fiscon, l’ex dirigente responsabile dei Servizi cimiteriali, Vittorio Borghini e Fabrizio Mericone, anche lui in servizio al tempo nella municipalizzata. Il processo chiarirà le eventuali colpe, ma intanto il Verano continua ad essere un luogo abbandonato. Un luogo che, ancora prima di musica e proiezioni cinematografiche, avrebbe bisogno di cura. Di decoro. Altrimenti è davvero tutto inutile.

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