La donna e il bimbo morti in mare? Salvini parla di fake news. Ma il giallo, la fake news sono il terreno della propaganda schifosa e inaccettabile di Salvini e di questo governo, che non si fermano nella loro propaganda neppure di fronte alla morte”. Così a Omnibus (La7) il deputato di Liberi e Uguali, Nicola Fratoianni, commenta le parole del ministro dell’Interno sulla denuncia della nave Open Arms, che ieri a largo della Libia ha recuperato una donna ancora in vita e i cadaveri di un’altra donna e di un bambino. “Quello che è accaduto ieri” – continua il parlamentare – “colpisce di più lo stomaco e la testa di chi ancora ha uno stomaco e una testa in questo Paese, ma in quel tratto di mare le morti sono quotidiane. È il cimitero a cielo aperto più grande del mondo. La verità è che ieri c’era qualcuno che si è trovato lì e che ha testimoniato non solo con le parole, ma anche con le immagini, quello che è accaduto”. E aggiunge: “La guerra contro le ong, che Salvini e il suo governo ha messo in campo ormai da mesi, ha molti risvolti. Il più rilevante ha a che fare con la foto della donna sopravvissuta, con i suoi occhi che, come ha scritto qualcuno, possono solo vedere, non guardano più. Il punto è questo: l’idea che sia necessario cacciare da quel tratto di mare chiunque possa essere lì per documentare quello che accade. Siamo di fronte a una cosa estremamente semplice: ci sono persone che muoiono e ci sono persone che salvano le vite. Io penso che bisogna stare con chi salva le vite. Punto”. Fratoianni, infine, ringrazia il collega Erasmo Palazzotto, deputato di Liberi e Uguali, che si trova a bordo della nave Astral dell’ong Open Arms: “Ha fatto quello che tutti dovremmo fare. Con la sua scelta, che non è un atto simbolico, onora la sua funzione di parlamentare. Con disciplina e onore”