Un uomo è stato fermato per l’omicidio in strada oggi a Pandino, nel cremonese, di un cittadino peruviano di 43 anni. Si tratta di un italiano di 48 anni, ex compagno della fidanzata della vittima, che è stato bloccato dai Carabinieri a Settala, nel Milanese. La vittima è stata colpita tre volte mentre era in compagnia della donna:”Eravamo felici insieme. Lo amavo. Adesso chi me lo ridà? Ucciderà anche mia figlia” ha detto disperata la donna che ha assistito all’assassinio. L’omicidio è avvenuto poco dopo le 15,30 davanti a un ristorante cinese. Si è trattato di una vera e propria esecuzione: il terzo colpo è stato sparato a distanza ravvicinata per finire l’uomo che era rimasto ferito. Sul selciato sono stati trovati i tre bossoli.

Il presunto killer non aveva accettato che la sua ex moglie, con la quale aveva avuto una figlia, si fosse rifatta una vita dopo la loro separazione e aveva continuato cercarla. Era riuscito a strapparle l’appuntamento per un incontro chiarificatore, ma non c’è stato tempo per le parole. È sceso dalla sua auto con una pistola in mano e appena ha visto il ‘rivale’ gli ha sparato. La vittima è José Martin Barrionuevo Diaz. Due ore più tardi i carabinieri hanno fermato a Settala (Milano), il presunto killer, Saverino Debiasi. 48 anni.

Dopo aver fatto fuoco, aveva imboccato la Paullese in direzione di Milano al volante della sua Ford monovolume. E le telecamere lungo la ex statale avevano inquadrato l’auto mentre si lasciava alle spalle Spino d’Adda. Con ogni probabilità, intendeva raggiungere il capoluogo lombardo, ma i militari del nucleo radiomobile di Crema (Cremona) l’hanno fermato prima che ne raggiungesse la periferia.
Sul movente passionale sembrano esserci pochi dubbi, anche se in serata, dal comando della Compagnia di Crema è trapelato ben poco.

Il Fatto di Domani - Ogni sera il punto della giornata con le notizie più importanti pubblicate sul Fatto.

ISCRIVITI

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Sperlonga, tredicenne morta: è stata risucchiata dal bocchettone della piscina

next
Articolo Successivo

Sperlonga, la tredicenne morta per annegamento: quattro indagati con l’ipotesi di omicidio colposo

next