Dopo settimane di lotte di potere nell’Unione e rabbia nella coalizione, Cdu, Csu e ora anche Spd hanno concordato un pacchetto sui movimenti secondari dei migranti e un inasprimento della politica di asilo. L’annuncio è stato data dalla presidente dei socialdemocratici Andrea Nahles, accompagnata dal vice cancelliere Olaf Scholz. Nei giorni scorsi la Spd aveva espresso varie riserve sull’accordo raggiunto da Angela Merkel e il ministro dell’Interno bavarese Horst Seehofer, necessario per salvare la maggioranza di governo.

A quanto pare invece i socialdemocratici sono stati almeno in parte accontentati, anche se non sono ancora noti i dettagli sul contenuto del pacchetto. In cambio dell’approvazione, Nahles aveva chiesto una nuova legge sull’immigrazione che risolvesse la carenza di lavoratori qualificati, da presentare il più rapidamente possibile. Inoltre, ha voluto rassicurazioni sui centri di transito, pensati dal bavarese Seehofer per raccogliere i migranti da rimandare poi nei Paesi Ue di primo approdo in cui erano stati registrati, come l’Italia.

Da questo punto di vista il ministro dell’Interno si era mostrato nelle ultime ore molte conciliante, parlando di “centri di trasferimento” e non più di transito, ma anche garantendo che sarebbero stati istituiti nelle attuali stazioni di polizia al confine con l’Austria e che i migranti non saranno trattenuti per più di 48 ore. Inoltre, lo stesso Seehofer ha ammesso che il numero delle persone coinvolte nei respingimenti sarà marginale, tanto che si calcola ogni giorno saranno ospitati nei centri dai due ai cinque migranti.

Numeri che confermano che la battaglia del ministro bavarese contro la cancelleria Merkel, tale da arrivare a un passo dalla caduta del governo, è stata più che altro simbolica. Stesso discorso vale per il Brennero, che Vienna ha velatamente minacciato di chiudere in risposta alle misure tedesche. Il capo della Farnesina Enzo Moavero Milanesi, dopo contatti col capo della diplomazia austriaca Karin Kneissl, ha ricevuto invece conferme “che per ora non c’è alcun tipo di misura in vista”. Intanto i ministri dell’Interno tedesco Seehofer e austriaco Herbert Kickl, si siederanno la prossima settimana al tavolo con Matteo Salvini, in una trilaterale alla vigilia della riunione informale di Innsbruck.