Borsa in calo e spread in rialzo. I mercati italiani iniziano la settimana in affanno, ma le cause potrebbero essere fuori dai confini a partire dai timori per il governo tedesco in bilico per le questioni dell’immigrazione e l’avvicinarsi dell’introduzione dei dazi su acciaio e alluminio imposti dagli Stati Uniti. Tanto è vero che il ribasso non riguarda solo Milano che pure è stata la peggiore d’Europa dopo Londra, ma anche le altre principali piazze europee. Sull’ottovolante i titoli di Stato che in giornata sono tornati a infiammarsi con rendimenti fino al 2,74% per poi chiudere al 2,64%: così il differenziale di rendimento tra Btp e Bund a dieci anni ha superato i 245 punti base per poi ritracciare a 234 punti, in calo rispetto ai 236 di venerdì.